In ricordo di un grande uomo di cinema e maestro di vita: Gregorio Napoli

06/04/2010

Seguendo le strade del cinema si vedono film, si ha la possibilità di conoscere registi, attori,  di incontrare persone straordinarie che ti lasciano qualcosa di  bello e di eterno dentro  attraverso la loro cultura, sensibilità ed intelligenza… Senza ombra di dubbio il critico e scrittore cinematografico Gregorio Napoli apparteneva a questa categoria di persone che  lasciano un’impronta indelebile del loro passaggio. Se n’è andato Gregorio Napoli in una mattina d’inizio aprile in silenzio e discrezione proprio come ha vissuto lasciando inesorabilmente non un buco, ma un cratere nel mondo della critica cinematografica.  Frequentando festival ed eventi cinematografici il sottoscritto ha potuto incontrare e conoscere Gregorio Napoli, uomo di immensa cultura cinefila ma non solo, di rara intelligenza ricca d’humour. Mi rifiuto di ricordarlo senza un sorriso e son certo che anche lui vorrebbe essere ricordato in questa maniera leggera e soave come in un film di Frank Capra, regista che Gregorio amava citare spesso e volentieri durante le nostre indimenticabili discussioni cinefile sulla terrazza del’hotel Timeo di Taormina oppure sul lungomare del Lido di Venezia…Ricordo sempre divertendomi un mondo i suoi interventi sempre  puntuali,  quasi chirurgici durante le conferenze stampa a Taormina come a Venezia, interventi che sistematicamente riuscivano a sorprendere registi, attori, colleghi. Regolarmente Gregorio riusciva ad essere illuminante sorgente di sapere, quello vero e genuino non solo per chi, come il sottoscritto, era alle prime armi nel mestiere di scrivere di cinema…Per questo motivo lo considero un mio Maestro.
Passare un’ora in sua compagnia valeva un corso di cinema, vorrei ricordare l’ultima occasione in cui ho avuto l’onore di stargli accanto…lo scorso ottobre a Siena in occasione del bel festival Terra di Siena Film-Fest organizzato ed ideato dalla vulcanica e geniale Maria Pia Corbelli. Ho avuto l’onore di esser nella giuria dei critici assieme a lui ed al critico e scrittore Ernesto G. Laura; ricordo durante la discussione sui premi da conferire la sua umiltà e volontà straordinaria di confrontarsi con me, conoscere  il mio parere, onestamente il parere dell’ultimo arrivato quale io mi considero nei loro confronti… fu premiato un piccolo gioiello cinematografico, “Zoe”, di un giovane cineasta, Giuseppe Varlotta. Mi son permesso di raccontare questo piccolo episodio personale per sottolineare la sua voglia di confrontarsi con la visione dei giovani critici e di non voler imporre la sua visione di cinema a tutti i costi. La notizia della sua scomparsa mi ha colpito e commosso profondamente, era un uomo simpatico, sempre pronto alla battuta arguta, mai cattiva; era un uomo che amava profondamente il mestiere di cronista di cinema tout-court animato da una passione autentica fondata su di una profonda cultura…Son certo che mi mancherà moltissimo il caro Gregorio, quando sarò a Taormina,  a Venezia, a Siena,   con gli occhi lo cercherò invano ... ma l’insegnamento del suo rigore critico, l’amore per il cinema mi accompagneranno sempre; di questo lo ringrazio.  Gregorio Napoli continuerà ad essere nel cuore di  chi lo ha incontrato e conosciuto come me…Grazie Gregorio e buon viaggio, ovunque tu  sia!

Ettore Calvello