Il Cattivo Tenente

25/09/2009

Vi ricordate il Cattivo tenente di Abel Ferrara con un indimenticabile e sporchissimo Harvey Keitel? Ebbene, dimenticatelo…Dimenticate quella discesa agli inferi alla ricerca di un’impossibile e disperata redenzione da parte di un tenente della polizia, dedito a tutti i tipi di vizi possibili, che s’imbatte nel caso di una suora stuprata ed uccisa all’interno d’una chiesa…Questo brutale omicidio causa una crisi esistenzialmente al tenente, mettendolo di fronte ai dubbi della fede e agli interrogativi sul senso della vita, domande fondamentali all’interno del cinema di Abel Ferrara che è notoriamente escatologico…Infatti il cattivo tenente cerca e, per certi versi l’ottiene, una disperata redenzione trovando il colpevole dell’atroce delitto; ma il destino è dietro l’angolo per presentargli il conto di tutti i suoi debiti…
Questo era il capolavoro di Abel Ferrara datato 1993 ma, ahimè, lontano anni ed anni luce dal piccolo e tutto sommato inutile film del pur grande Werner Herzog.

È  un piccolo ed inutile film perché sembra una puntata pilota di un serial poliziesco assolutamente senza ritmo, brio, poiché per una buona mezz’ora il film gira inesorabilmente a vuoto; pathos allo stato zero,  privo di colpi di scena che si sa in un noir sono di vitale importanza…Non racconto nulla della trama perché si tratta di un giallo ed i gialli non si raccontano per principio e poi non vale molto la pena soffermarsi più di tanto.
Werner Herzog non è uno specialista del genere noir come, invece, lo è Abel Ferrara o un Michael Mann, ed in questo lavoro dimostra anche una certa avversione al genere realizzando un’opera fiacca e senza mordente che ha come unico elemento d’interesse la prova attoriale di Nicolas Cage e della bella e convincente Eva Mendez…Però una cosa a proposito di Nicolas Cage bisogna dirla ed è che in certi tratti vuol far troppo Klaus Kinski, anche se lo stesso attore ha dichiarato in conferenza a Venezia, dove il film è stato presentato in concorso, che non ha mai pensato alla magistrale lezione del grande attore scomparso…Ma fra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare e poi Herzog conosceva benissimo l’indimenticabile Klaus Kinski avendolo diretto in veri ed autentici capolavori come Nosferatu, Aguirre furore di Dio e Fitzcarraldo… È quello il Werner Herzog che apprezziamo e vogliamo…Insomma in sintesi si tratta di un film elementare, quindi trascurabile…Sarà per la prossima caro Werner.

Ettore Calvello