Un idiota resta un idiota

06/12/2010

"Il Cinerigattiere", Rubrica a cura di MARIO TIRINO


Prendete un classico nerd da liceo, un amico inseparabile emarginato come lui, una vicina di casa bruttina e impacciata e uno zio egoista ed egocentrico e avrete la miscela perfetta con cui Jared Hess, non appagato dal limitato successo per il cortometraggio sul medesimo soggetto, ha dato alla luce Napoleon Dynamite. Deriso e sopraffatto dai propri compagni della Preston High School, Napoleon vive da emarginato a casa della nonna, assieme ad un fratello trentunenne capace solamente di passare intere giornate davanti a un pc a chattare con la fidanzata mai conosciuta. La  tranquilla routine quotidiana cambia (poco, molto poco, troppo poco) quando la nonna (cliché della donna di terza età che dà stimolo alla sua vita cimentandosi in passatempi molto pericolosi) si fa male ad una gamba e ad accudire i due fratelli arriva l'altrettanto stravagante zio Rico, e quando Napoleon fa amicizia con la vicina di casa Deb e col nuovo arrivato nella scuola, il messicano Pedro. I tre ragazzi, assieme, troveranno il proprio equilibrio in un mondo che a prima vista sembrava non includerli.

Negli Stati Uniti il film, dopo un’iniziale insuccesso di pubblico, ha trovato la sua consacrazione meritandosi l’epiteto di cult e vincendo gli Mtv Awards come miglior film. In Italia, per fortuna, tutto questo non è accaduto.
Solitamente, il pubblico cinematografico nostrano è abituato a ridere dei propri difetti, replicati nei personaggi che quasi sempre popolano film con questo genere di target. Ridiamo dei loro difetti e delle loro disavventure, provando una sorta di piacere catartico quando alla fine giunge la scontata rivalsa finale dell’emarginato di turno. Anche Napoleon Dynamite utilizza questo plot, ormai trito e ritrito, ma con notevoli pecche. Innanzitutto qualsiasi immedesimazione nel protagonista è resa vana dalla “nerdità” demenziale di Napoleon, un ragazzo emarginato che non nasconde nessuna intelligenza, nessuna genialità di fondo.  Che lotta sì con tutte le sue forze per uscire dal suo status di reietto, ma i cui sforzi, banali e strambi, sbattono contro quel muro di stupidità che circonda la sua intera aura (la bocca sempre aperta in un’espressione da ebete, l’abbigliamento rivedibile, i gomiti sempre chiusi come a volersi proteggere, la timidezza nei confronti dei suoi coetanei che lo fa diventare spesso anche molto aggressivo, sottomesso e sgarbato allo stesso tempo) e che, appunto, abbattono ogni possibilità per lo spettatore di identificarsi in lui. Napoleon è stupido, senza possibilità di appello!

 Le gag minimali si susseguono senza soluzione di continuità, in un universo stilizzato fatto di colori piatti e visioni frontali, dove la macchina da presa fissa riprende l’entrata in scena del nostro protagonista che comincia le sue performance stupide, viziate e prive di alcun senso. Certamente dal cinema indipendente americano Napoleon Dynamite eredita tutte quelle caratteristiche che, in un certo senso, ne sono isolabili come segni distintivi: una consistente distanza dal suo oggetto superficiale; una spiccata autoreferenzialità - un discorso a tratti forse troppo marcato su sé stesso che finisce per comunicare un qualche disamore per i propri personaggi; la ricerca di un coinvolgimento razionale prima di tutto;  un linguaggio debordante che si mostra in tutta evidenza (colonna sonora lounge, curatissima e di grande impatto, grande lavoro di scenografia e costumi, regìa fintamente invisibile e subdolamente trascurata).

La trama, perché c’è anche quella, è inutile come la presenza in essa di alcuni suoi personaggi. Ad esempio le vicende del fratello che con la  storia di Napoleon seguono, quasi, un asse parallelo a sé stante. Poi il lieto fine (che non cambia quasi per nulla la situazione iniziale: Napoleon era un ragazzo stupido ed emarginato e così continuerà ad essere).
L’ennesimo prodotto demenziale per teenager americani, ma con grandi lacune. Perdibile.

Napoleon Dynamite
Regia:
Jared Hess 
Soggetto e Sceneggiatura: Jared Hess e Jerusha Hess
Interpreti : Jon Heder (Napoleon Dynamite), Jon Gries (Zio Rico), Aaron Ruell (Kip), Efren Ramirez (Pedro Sanchez), Tina Majorino (Deb), Sandy Martin (la nonna di Napoleon)
Fotografia: Munn Powell
Montaggio: Jeremy Coon

Musica: John Swihart

Produzione: Jeremy Coon, Chris Wyatt, Sean Covel

Origine: USA 
Anno: 2004

Antonello Trezza