Codici culturali e sociali a confronto: O' sole mio sta in fronte a te?

14/12/2010

"Il Cinerigattiere", Rubrica a cura di MARIO TIRINO

La comunicazione tra individui non è solo sociologia. La comunicazione è anche esigenza individuale, collettiva, psichica e fisica. Lone Scherfig conosce bene le relazioni tra gli individui e le leggi dell'attrazione di una stessa comunità e, prendendo come campioni una serie di personaggi, gioca con la sua base archetipica, dimostrando che il cinema può essere fatto di verosimiglianza, non di virtuosismo.

Alcuni personaggi della piccola periferia di Copenaghen iniziano a frequentare un corso di Italiensk For Begyndere (Italiano per principianti). Tra di essi il nuovo pastore della comunità, un concierge d'albergo, una cameriera italiana, una parrucchiera figlia di una madre alcolizzata e una pasticciera figlia di un padre padrone, sposato un tempo con una cantante italiana.
La sceneggiatura tiene conto di alcuni elementi attinti da una conoscenza della cultura italiana non proprio perfetta. Sembra difficile immaginare un pastore alla guida di una Maserati o un gondoliere veneziano che, durante la gita dei protagonisti in Italia, si prodiga in una inascoltabile cover di  O' Sole mio, classico della canzone napoletana.

Nonostante questo errato studio sui costumi del Belpaese,  Italiano per principianti si propone come una rifondazione della comunicazione tra individui, che, tramite un utilizzo basilare di codici interpersonali, individuano il modo più semplice per comprendersi. Ma l'incomunicabilità non avviene solo a livello linguistico. La difficoltà esiste specialmente nel momento in cui i rapporti intimi e familiari sono messi in discussione dalla incapacità di relazionarsi alla realtà che circonda i personaggi. L'incidenza di una lezione di lingua, non importa a questo punto quale, accomuna i nodi di una rete che si sciolgono diventando un filo unico.

Aderente al movimento Dogma '95, istituito da Lars Von Trier e Thomas Vinterberg, Italiano per principianti è il film numero 12 di una lista di circa 40 lungometraggi. Il manifesto danese prevede una serie di regole che si propongono di purificare il cinema dalla “cancrena” degli effetti speciali, lavorando sul significato dei contenuti, e dagli investimenti miliardari, utilizzando espedienti estremamente economici. Analizzando la produzione dei registi  Dogma, bisogna quindi tener conto del substrato artistico alla base di questo movimento. Italiano per principianti è quindi, sul profilo tecnico, un film di bassissimo costo di produzione. Aderisce quasi perfettamente al manifesto Dogma, per cui non sono state utilizzate luci esterne agli ambienti girati, non esiste colonna sonora e viene utilizzata una sola telecamera a spalla per tutto il girato.

Tenendo conto di questi elementi di regia, l'analisi formale del film della Scherfig è interessante dal punto di vista del montaggio. L'utilizzo dei campi lunghi, alternati a tagli molto ravvicinati sui personaggi, permette una visione totale degli avvenimenti. Ciò che non convince è forse la scelta dei punti di ripresa - uno su tutti quello dall'alto sul letto di ospedale, nel discorso tra madre e figlia.

Nonostante ciò è comunque interessante capire che è possibile, con uno strepitoso successo di critica (Orso d'argento a Berlino) forse più che di pubblico in Europa, fare un film di un certo livello con pochi mezzi a disposizione. L'appello va ai videomakers: bilanciate il bianco e aderite al Dogma.

Italiensk For Begyndere (Italiano per principianti)

Regia, Soggetto e Sceneggiatura
: Lone Scherfig

Interpreti: Anders Wodskou Berthelsen: Andreas Peter Gantzler: Jorgen Mortensen Lars Kaalund: Hal-Finn, Anette Støvelbæk: Olympia Carlo Barsotti: Carlo Sara Indrio Jensen: Giulia
Montaggio: Gerd Tjur
Fotografia: Jørgen Johansson
Scenografia: n.d.

Produzione: Peter Aalbæk Jensen, Ib Tardini, Zentropa
Paese: Danimarca
Anno: 2000

Livio Ascione