
Ormai è un dato di fatto: ogni anno Gardaland si rinnova, stupisce e non delude mai i suoi visitatori. Per molti, recarsi al “parco divertimenti numero 1 in Italia”, nella stagione estiva, è diventato un appuntamento fisso, a cui è difficile rinunciare. Coloro che non sono fan del genere, si staranno forse ponendo alcune domande. Su tutte, il motivo di tale successo. Fondato nel 1975 da un imprenditore locale, Livio Furini, il parco si estende oggi su una superficie 4 volte maggiore di quella iniziale, e questa è una delle ragioni, non trascurabile, per cui Gardaland si riempie ogni anno di milioni di visitatori in preda all'entusiasmo più sfrenato. Sui suoi 600.000 metri quadrati di spazio, infatti, sorgono molteplici attrazioni di tipo meccanico, tematico e acquatico. Il punto di forza del parco è quello di riuscire a soddisfare chiunque: dal bambino piccolo, alla persona un po' più anziana, tutto in massima sicurezza, con tanto di norme di prevenzione. Basta leggere i cartelli all'entrata di ogni singola attrazione, per evitare ogni possibile pericolo. Per il fanciullo è stata riservata l'area “Fantasy Kingdom”, dove si trovano vari tipi di attrazione a misura di bambino. Per esempio c'è il “Volaplano”, (un mini tour panoramico a bordo di piccoli aerei), il “Salto matto” (una versione in miniatura dello “Space Vertigo”, opportunamente controllata) e la “Magic House” (dove anche gli adulti si divertono, ma attenzione a chi soffre di claustrofobia). I più grandi hanno a disposizione una folta lista di divertimento puro, come il “Colorado Boat” (spassoso percorso acquatico a bordo di tronchi), “Time Voyager” e “The Spectacular 4D Adventure” (cinema quadridimensionali, con tanto di filmato in 3D e movimento dei sedili), “Fuga da Atlantide” (percorso dotato di 2 discese ripidissime, dove è impossibile non bagnarsi),e le “Jungle Rapids” (attrazione acquatica sul tema delle rovine birmane). Attenzione particolare va riservata alla novità 2008, “Mammut”, un roller coaster più “soft” del normale, il cui tracciato, contorto e con ripetute salite, è ambientato in un clima artico, durante una fantasiosa spedizione archeologica; a parer mio, è una delle migliori attrazioni degli ultimi anni, perché fruibile da una larga fascia di visitatori. Ci sono infine quelle particolari attrazioni dove è posto ben in evidenza l'assoluto divieto a chi presenta seri problemi cardiaci, quali “Magic Mountain”, “Blue Tornado”, “Space Vertigo” e “Top Spin”, che riscuotono parecchio successo tra i giovani e i più coraggiosi. Non dimentichiamoci, però, della Novità 2009, che sorge su quella che era l'ormai datata “Valle dei Re”, e che ora prende il nome di “Ramses-Il Risveglio”. L'attrazione si rifà sulla falsa riga della precedente, ma in chiave decisamente più moderna, ed è anche interattiva. Il visitatore, a bordo delle solite navette, può colpire, usando delle pistole laser, dei bersagli colorati disseminati lungo la scenografia, simulando una battaglia per evitare il risveglio del faraone Ramses. Sul display della stessa navetta compare il punteggio totale della missione: non si vince niente, ma, ve lo posso garantire, il divertimento è assicurato. Anche perché, in alternativa, nessuno vieta ai più pigri di limitarsi a gustare il curioso allestimento scenico, un mix tra antichità e modernità. E quindi anche in questo caso gli ingegneri si sono superati: non potete negare che l'attrazione aveva da un po' perso visibilità e successo, era necessario rinnovarla. Missione compiuta. Ma cosa dobbiamo aspettarci negli anni futuri? È in previsione la costruzione di un nuovo tipo di Montagne Russe, a scelta fra tre alternative: il Dive Coaster, il Flying Coaster, e il Tower Coaster , di cui preferisco non rivelare i retroscena. Inoltre si progetta di realizzare un percorso dell'orrore, ricco di effetti speciali, ad esaltare il tema macabro. Chissà se Gardaland, in futuro, saprà rinnovarsi al meglio come è riuscito a fare in tutti questi anni. Per adesso, godiamocela. Buon divertimento a tutti!