Tutte le emozioni di Gardaland

30/06/2009

Ormai  è un dato di fatto: ogni anno Gardaland si rinnova, stupisce e non delude mai  i suoi visitatori. Per molti, recarsi al “parco divertimenti numero 1 in  Italia”, nella stagione estiva, è diventato un appuntamento fisso, a cui è  difficile rinunciare. Coloro che non sono fan del genere, si staranno forse  ponendo alcune domande. Su tutte, il motivo di tale successo. Fondato nel 1975  da un imprenditore locale, Livio Furini, il parco si estende oggi su una  superficie 4 volte maggiore di quella iniziale, e questa è una delle ragioni,  non trascurabile, per cui Gardaland si riempie ogni anno di milioni di  visitatori in preda all'entusiasmo più sfrenato. Sui suoi 600.000 metri  quadrati di spazio, infatti, sorgono molteplici attrazioni di tipo meccanico,  tematico e acquatico. Il punto di forza del parco è quello di riuscire a  soddisfare chiunque: dal bambino piccolo, alla persona un po' più anziana,  tutto in massima sicurezza, con tanto di norme di prevenzione. Basta leggere i  cartelli all'entrata di ogni singola attrazione, per evitare ogni possibile  pericolo. Per il fanciullo è stata riservata l'area “Fantasy Kingdom”, dove si  trovano vari tipi di attrazione a misura di bambino. Per esempio c'è il  “Volaplano”, (un mini tour panoramico a bordo di piccoli aerei), il “Salto  matto” (una versione in miniatura dello “Space Vertigo”, opportunamente  controllata) e la “Magic House” (dove anche gli adulti si divertono, ma  attenzione a chi soffre di claustrofobia). I più grandi hanno a disposizione  una folta lista di divertimento puro, come il “Colorado Boat” (spassoso  percorso acquatico a bordo di tronchi), “Time Voyager” e “The Spectacular 4D  Adventure” (cinema quadridimensionali, con tanto di filmato in 3D e movimento  dei sedili), “Fuga da Atlantide” (percorso dotato di 2 discese ripidissime,  dove è impossibile non bagnarsi),e  le “Jungle Rapids” (attrazione  acquatica sul tema delle rovine birmane). Attenzione particolare va riservata  alla novità 2008, “Mammut”, un roller coaster più “soft” del normale, il cui  tracciato, contorto e con ripetute salite, è ambientato in un clima artico,  durante una fantasiosa spedizione archeologica; a parer mio, è una delle  migliori attrazioni degli ultimi anni, perché  fruibile da una larga  fascia di visitatori. Ci sono infine quelle particolari attrazioni dove è  posto ben in evidenza l'assoluto divieto a chi presenta seri problemi  cardiaci, quali “Magic Mountain”, “Blue Tornado”, “Space Vertigo” e “Top  Spin”, che riscuotono parecchio successo tra i giovani e i più coraggiosi. Non  dimentichiamoci, però, della Novità 2009, che sorge su quella che era l'ormai  datata “Valle dei Re”, e che ora prende il nome di “Ramses-Il Risveglio”.  L'attrazione si rifà sulla falsa riga della precedente, ma in chiave  decisamente più moderna, ed è anche interattiva. Il visitatore, a bordo delle  solite navette, può colpire, usando delle pistole laser, dei bersagli colorati  disseminati lungo la scenografia, simulando una battaglia per evitare il  risveglio del faraone Ramses. Sul display della stessa navetta compare il  punteggio totale della missione: non si vince niente, ma, ve lo posso  garantire, il divertimento è assicurato. Anche perché, in alternativa, nessuno  vieta ai più pigri di limitarsi a gustare il curioso allestimento scenico, un  mix tra antichità e modernità. E quindi anche in questo caso gli ingegneri si  sono superati: non potete negare che l'attrazione aveva da un po' perso  visibilità e successo, era necessario rinnovarla. Missione compiuta. Ma cosa  dobbiamo aspettarci negli anni futuri? È in previsione la costruzione di un  nuovo tipo di Montagne Russe, a scelta fra tre alternative: il Dive Coaster,  il Flying Coaster, e il Tower Coaster , di cui preferisco non rivelare i  retroscena. Inoltre si progetta di realizzare un percorso dell'orrore, ricco  di effetti speciali, ad esaltare il tema macabro. Chissà se Gardaland, in  futuro, saprà rinnovarsi al meglio come è riuscito a fare in tutti questi  anni. Per adesso, godiamocela. Buon divertimento a tutti!

Chiara Sanson