Una vita Tranquilla

25/11/2010

di Claudio Cupellini
con: Toni Servillo, Marco D'Amore, Francesco Di Leva, Juliane Kohler

La seconda opera di Claudio Cupellini è una boccata d’aria nell’odierno cinema italiano un po’ toppo autoreferenziale. È  una boccata d’aria perché Cupellini ha il coraggio d’affrontare il genere noir che ai critici del nostro Paese fa sempre storcere un po’ il naso.
Con Una vita tranquilla Cupellini riesce nell’impresa ardua di piacere anche ai critici, confezionando un giallo perfetto come un orologio svizzero, ironicamente cupo anche grazie ad un grande Toni Servillo che in questo film recita addirittura in tedesco. Film teso e ricco di colpi di scena fino all’ultima sequenza che, naturalmente, mi guardo bene dal rivelare poiché si tratta di un giallo…
In sintesi la vicenda narra di un certo Rosario Russo, che vive nei dintorni di Francoforte con la moglie tedesca e il figlio, gestendo un ristorante…Ma Rosario è un uomo dal passato tanto misterioso quanto tormentato per qualche conto lasciato in sospeso con una vita precedente; improvvisamente quel passato ritorna per presentargli il conto attraverso due ragazzi dall’aria poco raccomandabile che gli chiedono ospitalità per qualche giorno. Da quel momento l’esistenza di Rosario non sarà più la stesssa…
È una bella sorpresa il nuovo film di Claudio Cupellini, reduce dal successo di pubblico e di critica per la commedia romantica Lezioni di cioccolato, che personalmente avevo trovato un po’ stucchevole ed in fondo un tantino troppo buonista, interpretata da Luca Argentero, Violante Placido e Neri Marcorè,  ma il bravo Cupellini con questo film pienamente riuscito sotto tutti i punti di vista ha costruito un buon giallo, anzi un polar come direbbero i francesi che amano e rispettano questo genere fondamentale per il cinema, anche se con troppi richiami  al cinema di Paolo Sorrentino ed in particolare a Le Conseguenze dell’amore protagonista lo stesso Toni Servillo, ma va bene lo
stesso…
Una vita tranquilla presentato in concorso alla quinta edizione del Festival Internazionale del film di Roma ha riscosso immediato successo, infatti a fine proiezione nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium parco della musica c’è stata un’autentica ovazione, quasi da stadio, di ben 10 minuti nei quali il vero trionfatore è stato Toni Servillo al quale poi è stato attribuito meritatamente il premio Marc’Aurelio d’oro per il migliore attore dalla giuria presieduta dall’attore-regista Sergio Castellitto.
Oltre a Toni Servillo un ottimo cast che comprende  Marco D’Amore, Francesco Di Leva, Juliane Köhler e Maurizio Donadoni. Un film da non perdere assolutamente!!

Voto: 8

Ettore Calvello