Parto col folle

26/01/2011

di Todd Phillips
con: Robert Downey Jr., Zach Galifianakis

Peter Highman è un architetto di successo in attesa della nascita del suo primo figlio. La moglie è ormai prossima al parto e Peter è sulla via del ritorno a casa per assistere al lieto evento.  Mentre cerca di prendere un volo da Atlanta a Los Angeles le intenzioni di Peter naufragano completamente quando incontra per caso un aspirante attore, Ethan Tremblay, (con radiosa e orgogliosa permanente e un book fotografico quanto meno inquietante) che porterà entrambi ad essere cacciati dell’aereo e messi su una lista di passeggeri non graditi… mentre i bagagli di Peter, il suo portafoglio e la sua carta d’identità prendono il volo senza di lui.  
Senza alcuna alternativa possibile, Peter è costretto ad accettare un passaggio da Ethan e dal suo cane in quello che diventerà un viaggio “coast to coast” in cui andranno distrutte varie automobili, varie amicizie e, soprattutto, i nervi di Peter.  
Il regista di Una notte da leoni, Todd Phillips, prova a ripetere il successo del film precedente con un’altra commedia scanzonata, chiassosa, ipercarica e irresistibile. Non sappiamo se Parto con il folle bisserà lo straordinario successo di pubblico del suo predecessore, quello che è certo è che Philips sembra aver trovato una formula comica vincente, commistionandola con elementi da commedia più classica e sofisticata.
La coppia male assortita, composta da due personaggi che, almeno nell’apparenza iniziale, non potrebbero essere più diversi tra loro è forse il più sfruttato dei topos della cinematografia comica mondiale: da Stanlio e Olio a Jack Lemmon e Walter Matthau, passando per Totò e Peppino. Mentre il viaggio rocambolesco attraverso l’America che unisce un personaggio serioso e uno grossolano e caciarone richiama, tra gli altri, a Un biglietto in due di John Hughes, compianto maestro di una comicità mai banale né stereotipata.
Nonostante la componente derivativa molto evidente Parto con il folle è un film riuscito e divertente perché vive di una serie di invenzioni e trovate comiche molto brillanti, che talvolta trascendono verso il greve ma senza mai essere volgari o gratuite. Il tutto è sorretto da un ritmo invidiabile, da una colonna sonora potente e azzeccatissima (Hey you dei Pink Floyd non poteva essere usata meglio) e soprattutto da un cast di primissimo piano.
Zach Galifianakis si conferma un eccezionale talento comico, capace di trasmettere contemporaneamente il candore dell’ingenuo sperduto e inadatto al mondo e lo spirito anarcoide della cellula impazzita e fuori controllo destinata a distruggere tutto ciò che sfiora al proprio passaggio. Una conferma si rivela anche Robert Downey Jr., brillante spalla di Galifianakis col quale dà vita ad una serie di duetti comici gustosissimi.
Ma Parto con il folle è anche una commedia dolce amara e non banale sulle difficoltà di affrontare l’età adulta. Peter è un padre in attesa del primo figlio e quindi di un evento che cambierà completamente la sua vita e che insinua dubbi sulle sue capacità di genitore ed essere umano responsabile; Ethan ha appena perso il padre e si spaccia, sfacciatamente, per ventitreenne. Due personaggi quindi ad un primo sguardo diversissimi, ma uniti dalla difficoltà di accettare responsabilità, fasi nuove delle propria vita, gioie e dolori che l’esistenza inevitabilmente porta con se e soprattutto dal terrore della maturità e dell’essere pienamente adulti; un terrore esorcizzato da risate non banali e che nascondo un velo di amarezza.

Voto: 7

Marco Valerio