Sanctum 3D

22/02/2011

di Alister Grierson
con: Richard Roxburgh, Rhys Wakefield, Alice Parkinson, Dan Wyllie, Ioan Gruffudd

Il 3D è sicuramente l'aspetto tecnologico di cui più si discute in questo periodo quando si parla di cinema. Pur non essendo nuovo - è la riproposta in termini aggiornati di una tecnica che era già stata adottata anni fa (e poi abbandonata) - è in questi mesi che più ha raggiunto alti livelli e per numero di film e per qualità, consentendo una visione davvero coinvolgente. In Sanctum il 3D diventa un elemento fondamentale perché, usato per dare profondità alle scene (e non per far arrivare addosso gli oggetti agli spettatori) riesce a coinvolgere questi ultimi. E' proprio grazie al 3D che lo spettatore si sente proiettato al centro dell'azione. E questa è decisamente angosciante per l'ambientazione in cui si svolge. Siamo con un gruppo di speleologi in una grotta, quando un ciclone la inonda ed è necessario scappare per cercare la salvezza. L'ambientazione, i rapporti tra i protagonisti, le loro difficoltà, i timori, tutto riesce a coinvolgere lo spettatore, che finisce per sentirsi nella grotta con i protagonisti, anche lui preda della loro angoscia.

Voto: 6

Valeria Prina