Il padre e lo straniero

28/02/2011

di Ricky Tognazzi
con: Alessandro Gassman, Ksenia Rappoport, Amr Waked

Il cinema italiano non è soltanto commedia o “cinepanettone”, come sembra essere ultimamente. A volte -purtroppo con meno successo di pubblico e critica- riesce a raccontare anche storie emozionanti e coinvolgenti, tra il drammatico ed il thriller.
Presentato durante la scorsa edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, Il padre e lo straniero è il nuovo film diretto da Ricky Tognazzi. Diego (Alessandro Gassman) e Walid (Amr Waked) sono padri di Giacomino e Yusef, due bambini affetti da gravi disturbi psicomotori. L’amore che il siriano Walid dimostra nei confronti del suo bambino, aiuta Diego a stabilire un rapporto più profondo con suo figlio e con la moglie (Ksenia Rappoport). Tra i due uomini nasce una bella amicizia e Diego si lascia portare da Walid dapprima alla scoperta di sconosciuti angoli di Roma piuttosto mediorientali, e poi in un brevissimo viaggio attraverso la Siria. Toni pacati ed equilibrati fanno da sfondo a questa prima parte della vicenda, che assume poi uno stile completamente diverso. Walid ad un tratto scompare e Diego si ritrova coinvolto in una storia più grande di lui, in cui sono implicati anche i Servizi Segreti. Inizia così una sua indagine privata alla ricerca di Walid, che procederà attraverso una serie di colpi di scena.
Basato sull’omonimo romanzo di Giancarlo De Cataldo -sceneggiatore con lo stesso Tognazzi, Simona Izzo, Graziano Diana e Dino Giarrusso- Il Padre e lo Straniero racconta una storia diversa e ben scritta, a prima vista banale e invece ricca di episodi intriganti e avvincenti, interpretata da un ottimo cast: Alessandro Gassman, Amr Waked, Ksenia Rappoport, Leo Gullotta.
Una storia dolorosa con sfondo giallo (al quale forse mancano alcuni piccoli tasselli), ma che è anche -e soprattutto- il percorso di crescita di un padre; una storia di amicizia fra uomini che appartengono a mondi e culture differenti, ma che condividono l’enorme amore per i propri figli.

Voto: 6,5

Silvia Preziosi