Kick Ass

01/04/2011

di Matthew Vaughn
con: Nicolas Cage, Mark Strong, Chloe Moretz

Dave Lizewski è un normale studente di liceo, senza alcuna particolare caratteristica, eccezion fatta per una grande passione per i fumetti di supereroi. Trovandosi un giorno in fumetteria coi suoi due più fidati amici si pone la domanda: "come mai, nonostante la vita di tutti i giorni non sia così eccitante, nessuno ha mai provato a diventare un supereroe?". Decide allora di trovare da solo la risposta cercando di diventarne uno a tutti gli effetti.
Ben presto Dave si ritroverà coinvolto in un sottobosco urbano popolato da mafiosi sanguinari e paranoici, poliziotti in cerca di vendetta, bimbe prodigio nate con il mitra in mano e supereroi più o meno improvvisati, esattamente come lui.
Kick Ass è uno dei film più folli, sconclusionati, divertenti e originali visti negli ultimi tempi.
Parte come parodia di un comic movie e finisce col diventare un film di supereroi in tutto e per tutto. In mezzo è anche un romanzo di formazione alquanto insolito.
Tratto dall’omonimo fumetto di Mark Millar e John Romita Jr., autoreferenziale e metanarrativo come pochi altri, il film di Matthew Vaughn ne rispetta in toto lo spirito e arriva nel momento (cinematograficamente parlando) giusto. Cioè nel momento in cui i supereroi rappresentano una inestimabile e ipersfruttata risorsa dell’industria del cinema.
L’opera di Vaughn (regista del sottovalutato Stardust) è irriverente, provocatoria, diseguale, citazionista eppure ricchissima di inventiva, tanto più che molti elementi del fumetto originale vengono riadattati per ragioni di mera commerciabilità. Per questo motivo Dave, il protagonista, diventa meno perdente ed empaticamente ostico, tanto più che la sua attività di supereroe influisce anche sulla sua vita sociale.
In più a dominare sull’intero confezione è un registro comico/grottesco che usa linguaggi e forme del fumetto sia come stilemi narrativi ed estetici sia come strumento di riflessione sull’importanza delle immagine e sulle diverse modalità di fruizione che dominano il periodo storico che stiamo vivendo. È consequenziale quindi, nell’era della comunicazione globale, che uno strumento come Internet (You Tube, My Space, Facebook ecc…) rivesta un ruolo fondamentale nell’ascesa del supereroe senza superpoteri.
Kick Ass è un caleidoscopio di immagini, colori, musica, effetti e effettacci, violenza tanto caricaturale quanto incredibilmente cruda e lascia davvero pochi attimi di respiro ad uno spettatore che viene costantemente colpito, eccitato e spiazzato da quanto avviene sullo schermo.
Ad onor del vero va detto che il troppo stroppia e che il film non sempre riesce a reggere tutte le fila del proprio discorso, dimostrando diversi momenti di stanca nel corso delle sue quasi due ore di durata. Ma nonostante questo Kick Ass (come il suo ideale complementare Scott Pilgrim) ci regala una trasposizione fumettistica tanto lontana da schemi consolidati, godibile e genuinamente fracassona.

Voto: 7

Marco Valerio