C' chi dice no

07/04/2011

di Giambattista Avellino
con: Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Miriam Catania, Giorgio Albertazzi

Dopo vent’anni, tre ex compagni di scuola si ritrovano ad una cena di classe e mentre i compagni-figli di papà si confrontano in una fallica gara a chi ha ottenuto maggiore successo, Max (Luca Argentero), Irma (Paola Cortellesi) e Samuele (Paolo Ruffini), seduti sulla vasca da bagno, si consolano a vicenda sulle loro carriere meritevoli ma stroncate dal fenomeno comune e alquanto diffuso in terra italica della Raccomandazione (ma comunemente minimizzata come semplice segnalazione).
Max, giornalista freelance, dopo 8 anni di collaborazione ad un giornale locale e strampalate riviste di settore, si vede soffiare via l’impiego fisso dalla figlia di un famoso scrittore, che vanta nella sua bibliografia il profetico titolo “ L’elogio al merito”.
Irma, stimato medico e sposata da dieci anni, quando è sul punto di firmare il contratto e dire addio alle borse di studio degli “Amici del rene” per costruirsi finalmente una famiglia con il marito decennale, viene surclassata dalla fidanzata australiana del primario. E, infine  Samuele, assistente di un barone universitario e relegato in un ex bagno malfunzionante adibito ad ufficio, viene escluso dal concorso per il posto di ricercatore dal genero quasi analfabeta del barone.
La nuova commedia presentata da Avellino rappresenta una rivoluzione  tematica rispetto alle ultime uscite cinematografiche:  dopo lotte tra sessi, tradimenti e storie di amicizie arriva nelle sale italiane una commedia sociale che tocca un tema molto sentito dalla maggioranza degli italiani e accentuato dagli ultimi sviluppi in ambiente universitario.
Il regista affronta la questione con piglio comico, trasformando i protagonisti in sabotatori di raccomandati senza merito; ma, sebbene il sorriso venga suscitato più volte nel corso del film, alla fine quel sorriso si rivela amaro poiché il futuro  per noi, giovani e ingenue testoline italiane, sarà destinato a ciò: la famigerata segnalazione!
E se subito ci inalberiamo di fronte a questa situazione, sotto sotto speriamo che la sovracitata segnalazione cada su di noi e ci apra le porte non ad un megalomane successo planetario ma ad un più modesto contratto indeterminato che  permetta di ottenere un mutuo dalla banca per comprare casa e dire addio ai coniquilini amici della Maria e, se proprio siamo fortunati, progettare il proseguimento della dinastia umana.
Si deve osannare  quindi  Avellino  e il suo  C’è chi dice no che fa riscoprire il recondito spirito garibaldino sulle note finali de “La canzone della rivoluzione” ( dei Baustelle) e ci fa ritrovare la dignità nel pronunciare quel NO al sistema odierno e provare soddisfazione in questo piccolo ma significativo atto.
Un film da vedere perché scomodo ed  irriverente nell’affrontare una tematica tutta nostra italiana in un prodotto che non si può liquidare con l’indifferente e sbrigativa frasetta de : “ma si, tanto è solo un film!”.

Voto: 7

Roberta Costantini