Ruggine

13/09/2011

di Daniele Gaglianone
con: Filippo Timi, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Valeria Solarino, Giampaolo Stella, Giuseppe Furlò, Gilia Coccellato

Una favola senza lieto fine quella raccontata da Daniele Gaglianone nel suo ultimo film. Presentato a Venezia nelle “Giornate degli autori” Ruggine è la storia di un gruppo di bambini, figli di immigrati meridionali, cresciuti nella periferia di una città del nord Italia. Carmine -il capo della sua piccola banda- passa le giornate con i suoi amici scontrandosi e giocando con le altre bande tra vecchi silos arrugginiti pieni di ferraglia e rottami. Un posto speciale che i bambini chiamano Il Castello.
Quella stessa estate arriva nel quartiere il nuovo ed elegante dottore, il signor Boldrini (Filippo Timi), per il quale tutti gli adulti -e le mamme in particolare- provano ammirazione ed imbarazzo. Improvvisamente però, la serenità e l’ingenuità di Carmine, Sandro, Cinzia, Rosalia e di tutti gli altri bambini vengono travolte dal dolore e dal male. Due bambine vengono infatti trovate uccise e stuprate. Mentre tutti gli adulti cercano di tenere al sicuro i loro figli, Carmine e la sua banda capiscono che dietro l’apparente eleganza del dottor Boldrini, si nasconde in realtà un mostro.
Carmine, Sandro e Cinzia sono ormai adulti e lontani da quell’estate, ma il ricordo di quell’esperienza che ha segnato per sempre le loro vite, continua ad entrare inesorabilmente nelle vicende quotidiane.
Sandro (Stefano Accorsi) gioca con suo figlio alla caccia al “drago nero”, Cinzia (Valeria Solarino) è insegnante di arte alle scuole medie, mentre Carmine (Valerio Mastandrea) trascorre le sue giornate al bar tra birre e sigarette.
Tratto dal romanzo omonimo di Stefano Massaroni, Ruggine è un film drammatico e spaventosamente realistico, in cui Gaglianone ha scelto di raccontare il male attraverso gli occhi di un gruppo di bambini. Carmine ed i suoi amici possono contare soltanto sulle loro forze, perché sanno già che difficilmente i genitori crederebbero alla loro versione. Il male che viene descritto da Gaglianone è terribilmente crudo ed è straordinariamente interpretato da Filippo Timi, attore davvero molto espressivo e così impressionante nel suo delirio e nel suo essere “mostro”, da lasciare gli spettatori letteralmente sconvolti. Bravissimi anche Valeria Solarino, Valerio Mastandrea e Stefano Accorsi, sebbene i loro ruoli siano in realtà secondari nell’intera storia. I veri attori del film sono comunque i bambini, Carmine (Giampaolo Stella), Sandro (Giuseppe Furlò), Cinzia (Giulia Coccellato) -e tutti gli altri della banda- per la prima volta sullo schermo in un film che ruota intorno a loro, tra il gioco ed il male assoluto.

Voto: 7,5

Silvia Preziosi