La Talpa

17/01/2012

di Tomas Alfredson
con: Gary Oldman, Colin Firth, Toby Jones, John Hurt, Benedict Cumberbatch, Mark Strong

Un film durante il quale non è proprio possibile né consigliabile distrarsi, quindi del tutto controindicato per coppiette in vena di effusioni.
Torna alla grande l'epopea della Guerra Fredda ma in chiave britannica che, a differenza di quella statunitense, non lascia spazio agli squilli di trombe in caso di un colpo ben assestato al nemico.
L'intreccio è studiato al "minuto secondo" in atmosfere sobrie ed eleganti curate nei minimi dettagli. Anche la fotografia appare leggermente sgranata e virata nei toni pastello come una vecchia polaroid, gusto che oggi è tendenza anche nelle applicazioni per smartphone che hanno filtri a imitazione della vintage photography.
La trama è un classico delle spy story: c'è una talpa tra i vertici dei servizi segreti britannici che passa informazioni ai sovietici. Il "Circus" dei capi è costituito da agenti scaltri, preparati e senza scrupoli, nonché eleganti come solo la sartoria inglese può fare di uomo.
I sospetti del decano "Control", interpretato da John Hurt, vengono apparentemente smontati e questi è costretto alla pensione assieme al suo braccio destro "Smiley", Gary Oldman.
A questo punto le operazioni prendono una nuova direzione sotto l'oligarchia dei quattro elementi "più giovani": il Calderaio, il Sarto, il Soldato e il Povero, rispettivamente Toby Jones, Colin Firth, Ciaràn Hinds, David Dencik.
La fuga di notizie è però cosa certa e Smiley riceve l'incarico dai vertici dello Stato di indagare in via "confidenziale". Dovrà agire da esterno e, in caso di problemi, sarà lasciato solo a suo rischio e pericolo. L'impeccabile agente mette assieme una piccola squadra e sceglie come suo braccio destro il giovane Peter, Benedict Cumberbatch, irresistibile con un biondo caschetto alla Beatles. La "caccia" si svolge nel cuore d'Europa da Budapest a Parigi, fino a Instanbul.
Gli attori sono il meglio del british style e Oldman in questo film è il più inglese tra gli inglesi.
Una nota particolare è che le figure femminili sono di contorno, a volte ombre sfuocate che aleggiano senza sedurre lo spettatore, per fortuna ci sono state risparmiate le "Bond girls".
La colonna sonora è curata da Alberto Iglesias che ha inserito un'interpretazione de "La Mer" inaspettata e molto originale per la quale però dovrete apettare fino alla fine.

Voto: 9

Katia Ceccarelli