Candidato a sorpresa

19/09/2012

di Jay Roach
con: Will Ferrell, Zach Galifianakis

USA 2012. Si avvicinano le elezioni del nuovo deputato della Carolina del Nord ma Cam Brady, onorevole senza scrupoli, non sembra preoccuparsi né di campagne né di slogan. Tuttavia commette un errore tanto clamoroso che due fratelli milionari iniziano a complottare contro di lui.
Il loro piano è quello di opporgli un nuovo candidato, mai visto prima; il prescelto è l’ingenuo Marty Huggins che da un giorno all’altro viene catapultato in un universo parallelo fatto di inganni e sfide, di provocazioni e cambiamenti: la politica. Ben presto Marty si renderà conto di quanto una campagna simile riesca a trasformare il carattere delle persone e a far sfumare perfino l’ideale, ormai utopia, di essere eletto per migliorare concretamente il proprio distretto, se non la Nazione stessa.
Tra battute esilaranti e colpi di scena divertenti si insinua una riflessione profonda su questo particolare mondo, capace di trasformare anche il più semplice degli uomini in un essere competitivo e disposto a tutto pur di ottenere ciò che vuole. Se volete farvi una sana risata mantenendo il vostro occhio critico, “Candidato a sorpresa” è il film che fa per voi.
In questi 97 minuti vediamo la politica trasformarsi in una barzelletta, ma è alquanto agghiacciante trovare delle similitudini tra i politici inscenati sullo schermo e quelli che si contendono nella realtà la guida di un Paese.
Marty è il simbolo di un ideale che noi vediamo sfumare sempre più fino a sfociare in un sentimento di completa sfiducia verso la semplice parola “politica”.
Questo film mostra come due attori del livello di Will Ferrell (Cam Brady) e Zach Galifianakis (Marty Huggins) tra uno sgambetto e una risata riescano a rispecchiare il principio di fondo che oggigiorno rappresenta la base della propaganda: non importano tanto le proposte, non conta il programma da offrire ai cittadini, l’unica cosa che importa davvero è screditare l’avversario con ogni mezzo a disposizione tanto che le persone che dovrebbero essere il punto saldo della società diventano simbolo di incertezze e caos generale, finchè il cittadino si sente spaesato e disperso, insomma, messo da parte.
Il film di Jay Roach è senza dubbio riuscito nel suo intento, lanciando un messaggio sottile ma forte, come solo una commedia sa fare.

Voto: 7

Elisa Valletta