Breaking Dawn – Parte 2

15/11/2012

di Bill Condon
con: Kristen Stewart, Robert Pattinson, Taylor Lautner, Billy Burke, Peter Facinelli, Dakota Fanning

Il momento tanto atteso è arrivato. Ora finalmente Bella è una di loro, è madre, è un vampiro.
La sua è una vera e propria rinascita, un nuovo inizio che la fa sentire viva, le fa provare un senso di appartenenza che mai l’aveva sfiorata nel mondo umano. Ma questa non è la sola novità che troveremo in Breaking Dawn – Parte 2 . Qualcuno si è aggiunto alla famiglia: è Renesmee, figlia di un’umana e di un vampiro che nella sua unicità genera scalpore perfino tra i Volturi, i quali per l’ultima volta minacceranno la sicurezza di una famiglia a dir poco insolita.

Insomma, capolinea per Bella, Edward e Jacob. Fine della corsa per tre personaggi che hanno rilanciato le figure oscure di vampiri e licantropi invadendo grande e piccolo schermo. Ma quest’ultimo capitolo è ben diverso dalla storia d’amore tra la giovane umana indifesa e il suo immortale innamorato, fulcro dei precedenti film.
Certo, l’amore insaziabile e protettivo occupa sempre un ruolo centrale, ma con dei cambiamenti attorno. Vediamo Bella sotto una nuova luce, diversa, finalmente sicura di sé, potente ed energica, interpretata da una Kristen Stewart particolarmente espressiva e versatile che è stata capace di crescere professionalmente insieme al suo personaggio. Edward e Bella non sono mai stati in sintonia come in questo caso dove possono sentirsi alla pari, dove possono esprimersi senza trattenersi, dove sono liberi dal timore che il proprio essere possa danneggiare l’altro.
Di certo non si può dire che il punto forte di questa saga siano i suoi effetti speciali eccessivamente evidenti che purtroppo spezzano l’illusione di una storia intrigante e piena di ombre. No, in questo caso il merito del successo va agli attori, alla storia complessa e intrinseca.
In questo ultimo incontro vediamo tutti i tasselli del puzzle combaciare capendo così ogni particolare che nel corso degli altri quattro film ci sembrava sconnesso o lasciato in sospeso. E finalmente i toni melodrammatici si sono affievoliti, alternati a momenti ironici più leggeri, che riescono a coinvolgere maggiormente il pubblico anche più adulto.
Come in ogni saga, il momento finale è sempre amaro, anche perché la storia tra Edward e Bella ci ha fatto sperare inconsciamente che il sentimento di un amore così assurdo possa esistere davvero e anche se può sembrare un’iperbole eccessiva, ad una società estremamente materialista e concreta come quella nella quale viviamo noi oggi ogni tanto possono servire un pizzico di fantasia e un po’ di passione.

Voto: 6,5

Elisa Valletta