Vita di Pi

27/12/2012

di Ang Lee
con: Suraj Sharma, Irrfan Khan, Tabu, Rafe Spall, Gérard Depardieu

Una scialuppa, un ragazzino ed una splendida tigre del Bengala, con loro soltanto l’Oceano. Per molti anni diversi registi hanno provato a realizzare un film dal romanzo di avventura Vita di Pi di Yann Martell, ma nessuno aveva mai portato a compimento il progetto. Poi è arrivato Ang Lee, che con la sua maestria ha realizzato uno dei film più belli di questo anno. Luci, colori, effetti speciali, un 3D meraviglioso, una fotografia di Claudio Miranda che lascia liberi di ammirare quello che accade intorno a Pi e alla sua compagna di viaggio, la tigre Richard Parker. Un film tra sogno e realtà, dove l’immaginazione e la fantasia arrivano a compensare quello che non è possibile nella vita reale, rendendola un’avventura fiabesca.
Pi fa pensare a Mowgli de Il Libro della Giungla, un ragazzino costretto a vivere per più di 200 giorni in pieno Oceano in compagnia di una splendida tigre del Bengala. La paura verso l’animale lo tiene vigile e attento, il prendersi cura di lei diventa il suo unico scopo e così Pi impara a farsi forza da solo, a non lasciarsi andare, a procurarsi del cibo, a costruire una zattera, ad ammaestrare quanto basta una tigre e ad ammirare le bellezze della natura. Sequenze spettacolari e dal forte impatto visivo si susseguono una all’altra, valorizzate sicuramente da una grafica ed un 3D davvero eccezionale.
Unica nota negativa: non è un film “on the road” come si potrebbe immaginare. La maggior del film si svolge nel bel mezzo dell’Oceano, con il ragazzo e la tigre nella loro scialuppa e se ci si aspetta invece che i due attraversino il mare aperto, tra un’isola e l’altra si rischia di restare un po’ delusi. La bellezza della natura che Pi riesce ad ammirare è sempre legata al mare, alla sua grandezza e agli animali che lo abitano; la lotta per la sopravvivenza, non è accompagnata da un vero e proprio viaggio, ma piuttosto da un viaggio interiore, da un percorso personale che il ragazzo compie dentro di sé, in quest’avventura magica e romantica che è anche una ricerca spirituale ed un bisogno di fede.
Vita di Pi è certamente un’ottima pellicola che ci fa chiudere in bellezza questo 2012; un film da vedere lasciandosi trasportare dalla magia delle immagini,  godendosi la spettacolarità delle scene e la poesia e la tenerezza del rapporto tra un ragazzino e una tigre, tra il sogno e la realtà.

Voto: 8

Silvia Preziosi