Nina

23/04/2013

di Elisa Fuksas
con: Diane Fleri, Luca Marinelli, Ernesto Mahieux, Andrea Bosca

L’estate romana, le strade vuote, il silenzio in pieno giorno e le giornate da riempire. Nina (Diane Fleri) è una ragazza semplice e solare che si offre di prendersi cura degli animali di un suo amico in partenza per le vacanze. Fra le architetture squadrate del quartiere Eur, con la luce del sole che si riflette nei suoi edifici bianchi, Nina trascorre le giornate andando a lezioni di cinese e di canto, facendo passeggiate con il cane Omero e stringendo nuove amicizie, come quella con Ettore (il figlio del portiere del palazzo) e quella con Fabrizio, violoncellista incontrato per caso.  Il suo girovagare ed i suoi incontri si fanno metafora di un'irrequietezza con cui la ragazza è costretta a vivere, della paura di sentire qualcosa, ma anche del timore di non riuscire a realizzare qualcosa di concreto nel futuro.
In un’opera prima del tutto autobiografica, Elisa Fuksas unisce tutte le sue passioni: le fiabe, il quartiere dell’Eur, Roma, l’estate, i dolci, la musica di Mozart, gli origami, ma anche le sue paure, come l’isolamento, l’incapacità di immaginare un futuro e la difficoltà di essere giovani. Un esordio alla regia di tutto rispetto in cui le inquadrature -splendide, pulite e geometriche-  sono curate nei minimi dettagli, in maniera quasi maniacale, forse un po’ troppo. Il film infatti, per quanto racconti una storia intima ed un percorso interiore, sembra anche imprigionato nella perfezione meticolosa con cui Fuksas ha scelto di dirigere il film, lasciandosi trasportare dall’architettura imponente, bianca e fredda dell’Eur piuttosto che dai sentimenti, facendo attenzione a costruire ogni scena come fosse un’opera d’arte. Una precisione che contrasta con forza lo stile narrativo, basato invece sui pochi dialoghi e sulla semplicità della protagonista Nina, una Nanni Moretti al femminile che attraversa Roma in vespa ed ha una passione esagerata per i dolci.

Voto: 7

Silvia Preziosi