Come ti spaccio la famiglia

09/09/2013

di Rawson Marshall Thurber
con: ennifer Aniston, Jason Sudeikis, Emma Roberts, Ed Helms.

È già difficile affrancarsi da un ruolo televisivo che ti ha donato popolarità e denaro ma ti ha legato indelebilmente nella mente del telespettatore medio a un ruolo che raramente sembrerà abbandonarti. Se in tutto questo pandemonio diventi anche la fidanzatina d’America prima, la moglie invidiata di una star hollywoodiana (leggasi Mr. Pitt) poi e abbandonata a mezzo stampa scandalistica per una donna più giovane, più bella e più brava come attrice di te per finire, ecco che il quadro sembra delineato e senza possibili aggiunte e/o interpretazioni: cosa fare o inventarsi per farsi ammirare sul grande schermo durante una fatica cinematografica senza generare pericolosi rimandi al passato? Deve essere questa senza ombra di dubbio la domanda che Jennifer Aniston si sarà posta per trovare la soluzione e liberarsi della scomoda eredità di Rachel Green (suo alter ego nel serial tv “Friends”) e del ruolo ancora più indigesto di moglie tradita del redivivo divo sopra citato. “Come ti spaccio la famiglia” (orribile titolo italico di “We’re the Millers”) sembra il tentativo, mal riuscito, di donare alla Aniston una nuova immagine da grande schermo, più credibile e avvinghiata solo al presente. In un’estate americana che al box office ha regalato sorprese (il film viaggia spedito oltre l’importante soglia dei 100 milioni di dollari) ma che primeggia per una palese penuria creativa espletata fra remake e progetti corali, “Come ti spaccio la famiglia” si presenta come una commedia che strizza l’occhio in maniera poco velata e molto rivelata a “National Lampoon’s vacation”, ma che dell’originale dimentica la freschezza e la passione recitativa, esaltata tutta dalla verve comica e surreale di Chevy Chase. Lo spunto iniziale sembra voler attualizzare il film, con un linguaggio che fin da subito appare forzatamente politcally uncorrect proprio per mascherare la pochezza di uno script alquanto discutibile per scelte e fil rouge della trama. Non è un caso che tutta la promozione sia ruotata attorno al personaggio della Aniston, che dimenticati i suoi pudori alla Rachel si lancia nel ruolo di una spogliarellista sexy che con la lap dance si guadagna da vivere: interviste, promo, ospitate per promuovere il film, sono  infatti tutte interamente state incentrate sulle spalle nevrotiche e fintamente grandi della sua protagonista. Chi ha visto o riconosciuto nel trailer il talentuoso Sudeikis o la nipote d’arte Emma Roberts? Il film purtroppo si fa notare solo perché si prolunga fra battute di dubbio gusto e scene che provano in tutti i modi a strappare una risata: intento totalmente fallito e non solo per i demeriti di una regia affidata a Thurber che si dimostra decisamente poco intraprendente.

Voto: 5

Alessandro Orecchio