Machete Kills

28/10/2013

di Robert Rodriguez
con: Danny Trejo, Michelle Rodriguez, Sofía Vergara, Amber Heard, Antonio Banderas, Cuba Gooding Jr., Mel Gibson, Charlie Sheen, Jessica Alba, Lady GaGa

Distribuito in Italia da Lucky Red e nei cinema dal 7 Novembre (negli USA è invece uscito l’11 Ottobre), “Machete kills” è un action movie diretto da Robert Rodriguez che appartiene al cosiddetto genere di exploitation, ossia quelle pellicole caratterizzate da una precisa e mirata scelta di mettere da parte i meriti e le decisioni artistiche del regista e del cast per estremizzare l’estetica della trama, mostrando in maniera esplicita scene di sesso e di violenza: “Machete kills” è esattamente tutto questo, incarnando pienamente questo spirito che si richiama palesemente al boom dei film di genere che tanto successo ebbero negli anni ’70 e ’80 negli Stati Uniti e in Europa.
Maestro indiscusso del genere è Quentin Tarantino, ma suo discepolo fidato è senza dubbio proprio Robert Rodriguez, chiamato a rinverdire la sua stella di regista di cult in ascesa ma che purtroppo per lui, dal 2005 con “Sin City” non sembra indovinare più una pellicola di successo al box office. “Machete kills” è il terzo lungometraggio ispirato al finto trailer di “Grindhouse – a prova di morte” (i primi due film sono stati “Machete” e “Hobo with a shotgun”) con protagonista il fido Danny Trejo: proprio Trejo, insieme a Michelle Rodriguez, Tom Savini e Jessica Alba, riprende il suo ruolo precedente mentre si uniscono alla truppa Mel Gibson, Amber Heard, Sofia Vergara, Antonio Banderas, Vanessa Hudgens, Cuba Gooding jr., Charlie Sheen in versione new freake e perfino la popstar di fama internazionale Lady Gaga (sorprendente l’impiego dell’artista in poche scene ma al centro della campagna promozionale di lancio).
L’aspetto più basico del film è sicuramente la trama, semplice ed essenziale ma che corre il rischio di sembrare già vista, già sentita, con un inizio che palesa evidentemente anche la sua conclusione: Machete Cortez è un ex agente federale che viene assunto dal Presidente degli Stati Uniti d’America per una mission impossible per qualunque uomo o soldato mortale ma non per lui (seriously? Machete è il solito supereroe da road house in grado di salvare il mondo? Nemmeno nei vari capitoli di Batman o Spiderman si arriva a correre un tale rischio…): deve infatti eliminare un rivoluzionario anarchico e un eccentrico miliardario re del traffico d’armi che ha creato un piano per diffondere la guerra in tutto il mondo.
Rapportandosi a un film del genere, bisogna assolutamente decidere lo spirito con cui avvicinarsi a esso, se le aspettative sono troppo alte, se ci si aspetta qualcosa di innovativo, di mai visto, si corre fortemente il rischio di rimanere delusi, totalmente delusi mentre il potenziale di “Machete kills” sta proprio invece nel terreno sicuro e già percorso che si decide di “abitare”: gli effetti speciali al servizio del genere splatter, la trama surreale a tal punto da sembrare finta, il trucco eccessivo delle bombe sexy e svestite, le armi assurde e immancabili come il reggiseno/mitra copri capezzoli, i primi piani e le frasi a effetto contornate da lunghe pause, sono elementi che sono già stati esplorati nei vari “Grindhouse”, “Machete”, “Kill Bill” e “Sin city”, solo per ricordare alcuni exploitation movies ma che in “Machete kills” si tenta di portare a uno step successivo, più in alto, per cercare attraverso una ricerca accurata di farli esplodere in tutto il loro potenziale, magari ancora non del tutto espresso. È proprio qui che i puristi del genere si esalteranno e il pubblico si lascerà andare a critiche negative: è tutto vecchio o c’è in effetti qualcosa di nuovo?
Il film negli Stati Uniti ha floppato pesantemente, avendo incassato a oggi solo poco più di 5 milioni di dollari al box office: “Machete kills” ha avuto infatti uno dei peggiori esordi per un film di ampia distribuzione (più di 4000 le sale coinvolte), peraltro ottenuto nonostante un cast di primo livello infarcito come già detto di star internazionali. Se l’episodio precedente aveva incassato al suo esordio 11.4 milioni di dollari, appare adesso azzardato aspettarsi come annunciato nel 2015 un nuovo episodio della serie, ambientato nel trionfo dell’irrealtà nello spazio e con Machete sempre protagonista.
Forse Rodriguez ha osato troppo, forse Rodriguez non ha osato abbastanza, forse ha pesato l’ingombrante confronto col maestro Tarantino, ma il suo “Machete kills” nonostante l’esplosione di colori e la trama semplice ma fruibile, non è destinato a restare impresso nella mente né degli appassionati di cinema e né purtroppo, nemmeno in quella dei patiti del genere. Almeno che in suo soccorso non arrivi a salvarlo una distribuzione di successo in home video.

Voto: 6,5

Alessandro Orecchio