Free Birds – Tacchini in fuga

28/11/2013

di Jimmy Hayward
con: Animazione

Le avventure del tacchino Reggie, coinvolto suo malgrado in un viaggio nel tempo (destinazione: l’America del nucleo coloniale di Plymouth, nel 1621) per impedire che i suoi simili entrino a far parte del menu previsto per la prima celebrazione del Giorno del Ringraziamento e diventino così il cibo tradizionale che viene consumato in occasione di tale festività.
Un accostamento azzardato, ma a noi Free Birds – Tacchini in fuga ha fatto venire in mente il Non ci resta che piangere diretto da Massimo Troisi e Roberto Benigni nel 1984. Se essere trasportato secoli addietro forniva lo spunto a Benigni, che aveva il dente avvelenato con gli yankee, per cercare di fermare Cristoforo Colombo prima che partisse e “scoprisse” l’America, la missione di Reggie assume un carattere forse meno “universale” ma significativo nell’affrontare una problematica animalista. Una trovata originale che caratterizza un film d’animazione divertente e scoppiettante, ricco di momenti da slapstick che possono strappare più di un sorriso anche agli adulti.
Uno spasso per i bambini, anche se è probabile che quelli più piccoli rimangano disorientati dalle sequenze in cui compaiono diversi Reggie (risultato un po’ improbabile di più spedizioni a bordo della macchina del tempo).


Questa breve recensione vorremmo dedicarla alla nostra Elisabetta, alla sua prima esperienza come spettatrice di anteprime, e al “senso di meraviglia” davvero toccante manifestato mentre si godeva la proiezione…   

Voto: 7,5

Andrea Salacone