Allacciate le Cinture

04/03/2014

di Ferzan Ozpetek
con: Kasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Paola Minaccioni, Luisa Ranieri

Signore e Signori allacciate le cinture perchè il 6 marzo esce il nuovo capolavoro del regista italo-turco Ferzan Ozpetek, e questa è una bella notizia per coloro che amano il bel cinema.
Come tutti i film di Ozpetek, anche Allacciate le cinture ci racconta una vicenda intrisa di amore, amicizia, morte e vita sempre in bilico fra commedia e tragedia com'è in fondo l'esistenza umana...
Infatti la nostra esistenza è perennemente in bilico fra riso e pianto, tragedia e commedia ed il Cinema di Ozpetek ce lo ricorda con opere d'arte realizzate sempre con leggerezza e poesia.
Premetto che non dirò nulla della trama perchè ripeto sempre che un film debba esser visto, non letto in una recensione, dirò soltanto che tratta di una storia d'amore, un amore vero che sfida la morte come in fondo tutti i grandi e veri amori.
Altra particolarità del cinema di Ozpetek, che amo alla follia, è che tutti i suoi film si chiudono interrogativamente, cioè  il regista pone sul tavolo degli interrogativi molto impegnativi per lo spettatore.
E'  un cinema che pone interrogativi sul senso della vita, della morte; ma la morte è solo un passaggio verso un qualcosa che verrà; è un cinema vitale con uno spiccato senso religioso... Per questo motivo il cinema di Ferzan Ozpetek è un cinema necessario e profondamente utile, perchè aiuta a vivere meglio i tumulti della vita, da affrontare  veramente allacciando le cinture di sicurezza.
Il cast è assolutamente perfetto da Kasia Smutniak a Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Francesco Scianna, Carolina Crescentini, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Paola Minaccioni, Giulia Michelini, Luisa Ranieri; ma un applauso particolare deve andare obbligatoriamente alla straordinaria Kasia Smutniak che ha dato vita ad un personaggio difficile, sofferente ma al contempo vitalissimo. Ottima la sorpresa di Francesco Arca... Vibranti ed emozionanti le musiche di Pasquale Catalano.
Un film da vedere e rivedere.

 

Voto: 8

Ettore Calvello

Tutti noi nella vita abbiamo dovuto affrontare delle turbolenze e per superarle abbiamo avuto bisogno dell’amore delle persone che ci sono state accanto. Ferzan Ozpetek nel suo ultimo, emozionante e poetico lavoro racconta la vita, e lo fa attraverso una grande storia d’amore e solidarietà. Un amore puro,nato da una turbolenza appunto che questa volta è una passione improvvisa e travolgente, ma che dura nel tempo, nonostante le debolezze, i problemi e  i pregiudizi delle altre persone. E così, quando le vite di Elena (Kasia Smutniak), di Antonio (Francesco Arca) e di tutti i loro amici e parenti sembrano essersi finalmente realizzate, un’altra scossa improvvisa e terribile metterà a dura prova i loro sentimenti più profondi. La malattia che colpisce Elena porterà infatti lei, la sua famiglia ed il suo amico Fabio (Filippo Scicchitano) a fare i conti con la realtà più cruda e a mettere da parte i rancori.
Ferzan Ozpetek torna dietro la macchina da presa dopo Magnifica Presenza con quello che è probabilmente una delle sue migliori pellicole; Allacciate Le Cinture è infatti un film colmo di sentimenti, di amore e di amicizia, ma anche di dolore e di debolezze, un film che parla soprattutto di vita. Della vita semplice, quella di tutti i giorni, che non è sempre meravigliosa, ma che ci fa godere delle piccole cose, e nonostante questo a volte viene comunque sconvolta all’improvviso. Ma se è vero che nessuno ti avvisa mai quando sta per accadere qualcosa, è anche vero che è proprio l’amore (in qualsiasi forma) a darti la forza di lottare e di resistere. E questo è quello che accade ad Elena, uno dei migliori personaggi femminili di Ozpetek,  interpretata da una bravissima e intensa Kasia Smutniak, che nel film è circondata da tanti personaggi divertenti come la mamma (Carla Signoris ) o una pseudo zia che cambia continuamente identità (Elena Sofia Ricci), e poi ancora gli amici del cuore Fabio (Filippo Scicchitano) e Silvia (Carolina Crescentini), Giorgio (Francesco Scianna),  la compagna di stanza in ospedale (una strepitosa e tenera Paola Minaccioni) e ovviamente Francesco Arca, nel ruolo di questo marito molto bello, un po’ burbero e ignorante, ma a suo modo dolce.
Ferzan Ozpetek è probabilmente tra i più bravi a raccontare le emozioni quotidiane e lo fa -come spesso accade nei suoi film- restando in bilico tra la commedia e la tragedia, tra il sorriso e il pianto, così come la realtà, fatta anch’essa di momenti tristi e altri felici, di alti e bassi. In Allacciate le cinture ritroviamo tutti i temi a lui più cari, l’amore (eterosessuale o omosessuale non fa differenza), l’amicizia, le grandi perdite e il tempo che passa. La storia infatti in un primo momento sembra essere leggera, ci sono molti personaggi, c’è una serenità di fondo, c’è la spensieratezza dei più giovani e ci sono i loro sogni; ma nella seconda parte (ambientata 13 anni dopo) troviamo un’altra situazione con i protagonisti alle prese con altre responsabilità, con la malattia che incombe e nuovi personaggi, perché nuove sono le circostanze. 
Allacciate le cinture dividerà pubblico e critica, come accade quasi sempre con i film di Ferzan Ozpetek, ma -ne siamo certi- commuoverà molto e lascerà il segno. Ottima infine la scelta di inserire nella colonna sonora il brano A mano a mano di Riccardo Cocciante ma nella versione cantata da Rino Gaetano.

L'Intervista al Regista

Voto: 7,5

Silvia Preziosi