X-Men: giorni di un futuro passato

20/05/2014

di Bryan Singer
con: Hugh Jackman, James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence, Halle Berry. «continua Nicholas Hoult, Ellen Page, Peter Dinklage

“X-Men – Days of a Future Past”, il nuovo capitolo della saga Marvel dedicata ai mutanti e alle loro battaglie ideologiche per la sopravvivenza, è pronto a invadere le sale cinematografiche di mezzo mondo e a fare, come è lecito attendersi, incetta di incassi al box office, frantumando record vari nel mercato nordamericano e parimenti in quello asiatico, dove il brand va per la maggiore.
Diciamocelo pure però, fra sequel, reboot, remake e rifacimenti vari, lo spirito con cui ci si reca ormai alla visione di film di questo genere, non è quasi mai dei più entusiasti: l’ennesimo capitolo, l’ennesima trasposizione dall’amato fumetto, con la sensazione che un prodotto così fatto (e rifatto) possano stancare facilmente, basti pensare che “X-Men – Giorni di un futuro passato” è il 7° film sui mutanti Marvel. Ma fin dai primi minuti, il film svela ben presto la sua natura innovativa, come se fosse riuscito nell’ardua impresa di aggiungere e dire qualcosa in un momento storico della saga in cui sembrava che tutto fosse già stato detto e descritto. E non sono certo gli spettacolari effetti speciali, la tecnologia IMAX o l’effetto sorpresa 3D (?!?) a rendere il film unico.
Prodotto da Marvel Studios e per la regia di un ritrovato Bryan Singer di ritorno dopo i primi 2 capitoli (nel frattempo colpito da uno scandalo di pedofilia, ma c’è perfino chi ha gridato alla mera operazione di marketing …), il film si posiziona come sequel sia per “X-Men – Conflitto finale” (2006) sia per “X-Men – L’inizio” (2011) seguendo 2 linee temporali successive a entrambi i suddetti capitoli della serie, mostrando agli appassionati un futuro post apocalittico dovuto agli avvenimenti raccontati in “X-Men – Conflitto finale” e in “Wolverine – L’immortale” (2013), ma anche affrontando la visione di un passato ambientato negli anni ’70, momento che rappresenta il filo conduttore del capitolo riguardante gli inizi della saga.
Il film prende vita dal fumetto “Giorni di un futuro passato” scritto da Chris Claremont e John Byrne: ambientato in un futuro che non conosce speranza di sopravvivenza e libertà per il gene mutante, oramai prossimo all’estinzione e minacciato dalle Sentinelle, robot giganteschi costruiti al solo scopo di annientarli. È qui di fronte al pericolo certo che i 2 arcinemici di sempre Professor X (Patrick Stewart) e Magneto (Ian McKellen) si ritrovano alleati, di nuovo insieme per guidare i pochi sopravvissuti della loro specie: con l’aiuto di Shadowcat (Ellen Page) manderanno la coscienza di Wolverine (Hugh Jackman) indietro nel tempo, per trovare il giovane Professor X e il giovane Magneto e impedire loro di far iniziare una guerra fratricida. Aiutato dai due giovani mutanti del passato, Logan dovrà così combattere per salvare il futuro della sua gente.
Sebbene manchi qualche personaggio storico e siano presenti alcune incongruità temporali, il film si distingue per la velocità della trama e del racconto ma soprattutto per il rapido avvicendarsi di colpi di scena che non fanno distogliere l’attenzione dello spettatore dal maxischermo.
Il cast è ovviamente quello delle grandi occasioni, anche se alcuni personaggi importanti della saga hanno accettato rapidi cameo: ritroviamo quindi Halle Berry/Tempesta, Michael Fassbender/Magneto da giovane, Jennifer Lawrence/Mystica (ma quanto ci piaceva però la prima Rebecca Romijn Stamos?), Anna Paquin/Rogue, Famke Janssen/Jean Grey, James Marsden/Ciclope, solo per citarne alcuni.
Difficile definirlo il miglior capitolo sugli X-Men, mancando l’effetto sorpresa dei primi film, ma la certezza è che sia stato realizzato un prodotto eccellente.

Voto: 7

Alessandro Orecchio