La nostra terra

18/09/2014

di Giulio Manfredonia
con: Stefano Accorsi, Sergio Rubini, Maria Rosaria Russo, Iaia Forte, Nicola Rignanese, Massimo Cagnina, Giovanni Calcagno, Giovanni Esposito, Silvio Laviano, Michel Leroy, Bebo Storti, Debora Caprioglio

 

Il nuovo film di Giulio Manfredonia, prodotto dalla Lumière di Lionello Cerri, affronta lo scottante tema della Mafia da un'inedita prospettiva, dall'ottica di una cooperativa antimafia che cerca di operare in un podere che produce pomodori e varie verdure in un paese del sud Italia non bene identificato.
Il podere confiscato è di un certo Nicola Sansone, un mafioso che sta scontando la sua pena in carcere;  ma  poiché la sentenza del processo a suo carico viene annullata un bel giorno, Sansone  viene scarcerato, quindi il lavoro della cooperativa  avrà varie vicissitudini.
Ispirato a fatti realmente accaduti, La nostra terra è un buon film sempre in bilico fra dramma e commedia sociale,  affrontando il delicatissimo problema mafioso senza agguati sanguinosi o esplosioni di bombe,  ma attraverso gli occhi e l'operato coraggioso degli operatori delle cooperative antimafie che gestiscono le terre confiscate alla Mafia.
Manfredonia gira con mano sicura senza mai cadere nei soliti luoghi comuni sull'argomento,  ma forse un piccolo difetto è la mancanza di sussulti emotivi particolari cioè sembra che il regista sia indeciso su quale strada percorrere, quello della commedia di costume o del dramma tout-court e fino in fondo...Ma comunque  è un buon film che si lascia vedere con piacere e soprattutto comunica con efficacia  la difficile esistenza di una cooperativa in una terra ad alto tasso mafioso.
Ottimi gli interpreti perfettamente calati nei rispettivi ruoli, cito per tutti i tre protagonisti Stefano Accorsi, Sergio Rubini e Tommaso Ragno.
Nelle sale dal 18 settembre distribuito da Visionaria e Videa in collaborazione con il gruppo Unipol. Da vedere.

Voto: 7

Ettore Calvello