Arance e Martello

18/09/2014

di Diego Bianchi
con: iego Bianchi, Antonella Attili, Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli, Emanuel Evangelista, Ilaria Spada, Massimo De Santis, Giorgio Tirabassi

Arance e martello, fuori concorso nella Settimana della Critica alla 71' edizione del Festival d'Arte Cinematografica di Venezia, prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci, l'opera prima del show-man e conduttore televisivo Diego Bianchi.
E' un'ottima commedia socio-politica ispirata ad un fatto realmente accaduto a Roma durante la giunta Alemanno.
Estate  2011 a Roma in una giornata di caldo torrido, in piena era berlusconiana, la vita di un tranquillo e ordinario quartiere romano è scossa dalla notizia della chiusura  del suo mercato rionale deliberata dal Comune per l'imminente settembre.
L’unica realtà politica a cui la variegata comunità di commercianti può rivolgersi è una minuscola sezione del PD, separata dal mercato e dal mondo da un muro di cemento eretto per gli estenuanti lavori della metropolitana; e durante questa afosa giornata di agosto non tutto andrà per il verso giusto...
Diego Bianchi ha diretto ed interpretato una commedia politica molto convincente e divertente, geniale la citazione pasoliniana di Valle Giulia pronunciata dalla poliziotta durante l'irruzione della polizia nella sezione del PD, che dice allo spettatore su Pasolini molto di più che non il discutibile film di Abel Ferrara, in concorso alla 71' edizione del Festival d'Arte Cinematografica di Venezia!
Confesso di aver visto poche volte e con un po' di distratta noia la trasmissione Gazebo condotta da Diego Bianchi su Raitre, ma durante la visione di Arance e martello sono rimasto folgorato dalla sua intelligenza, ironia e ritmo cinematografico che fa ben sperare per il futuro di questo nuovo Autore di Commedie intelligenti e non salottiere.
Chi scrive ha colto con piacere che il regista dirigendo una commedia socio-politica gioca con vari generi, passa dalla commedia di costume al film d'azione stile Quel pomeriggio di un giorno da cani di Sidney Lumet con un monumentale Al Pacino,  ma sempre con un sorriso...Anche se si tratta di un sorriso amaro anzi amarissimo come ci hanno insegnato i grandi Maestri come Mario Monicelli, Dino Risi, Luigi Comencini e Nanni Loy...
Non a caso ho citato Nanni Loy, nato come Diego Bianchi in televisione, che ridendo e scherzando diceva cose serissime...Auguro a Diego Bianchi d'esser il nuovo Nanni Loy.
Ottimo il multietnico cast fra cui lo stesso Diego Bianchi, Antonella Attili, Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli, Emanuel Evangelista, Ilaria Spada, Massimo De Santis e Giorgio Tirabassi, perfetto anche fisicamente nei panni dell'allora Sindaco di Roma.
Aria nuova e fresca nel cinema italiano ed era ora...Imperdibile.

Voto: 7

Ettore Calvello