Confusi e Felici

07/11/2014

di Massimiliano Bruno
con: Claudio Bisio, Marco Giallini, Anna Foglietta, Massimiliano Bruno, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Kelly Palacios

Cosa succede quando uno psicanalista cade in depressione? E cosa accade ai suoi pazienti? Il terzo lungometraggio di Massimiliano Bruno è una commedia divertente che racconta le vicende di un bizzarro e assurdo gruppo di pazienti che dopo essere stati “abbandonati” dal proprio psicanalista (Claudio Bisio), decidono di unirsi per aiutarlo. Tra di loro c’è la ninfomane Vitaliana, interpretata dalla bravissima Paola Minaccioni; uno strepitoso Marco Giallini nei panni di Nazareno, lo spacciatore affetto da attacchi di panico; il mammone Pasquale (Massimiliano Bruno); Michelangelo (Rocco Papaleo) telecronista in crisi per il tradimento della moglie e affetto da attacchi d’ira; Enrico e Betta (Pietro Sermonti e Caterina Guzzanti) una giovane coppia in piena crisi sessuale. Ad aiutarli poi c’è anche Silvia (Anna Foglietta) la bella segretaria di Marcello che non riesce a sopportare l’idea che il suo capo abbia deciso di mollare tutto improvvisamente. Grazie soprattutto all’ottimo cast e ai loro personaggi assurdi ed esilaranti, la nuova commedia scritta, diretta ed anche interpretata da Massimiliano Bruno è sicuramente un film che diverte e fa ridere. Come era accaduto con i suoi precedenti lavori (Nessuno mi può giudicare, Viva l’Italia) il vero punto di forza del film sta nella capacità del regista di servirsi per lo più di dialoghi e battute che riescono a far ridere senza mai cadere nella volgarità, ma anzi facendosi quasi beffa delle avversità. Tutto questo senza mai tralasciare i sentimenti più importanti, come l’amore  e l’amicizia. Purtroppo però c’è anche da dire che rispetto agli altri due film di Massimiliano Bruno forse quest’ultimo è il meno riuscito; nella parte centrale infatti il film risulta un po’ forzato e si perde in troppe gag, divertenti, ma che non portano effettivamente da nessuna parte. Nel complesso comunque, nonostante alcune pecche di sceneggiatura, Confusi e Felici resta un film apprezzabile e che riesce a puntare sia sulla comicità che sui sentimenti, un film che sa far ridere e divertire anche grazie ad un ottimo cast.

Voto: 6,5

Silvia Preziosi

Terzo film da  regista dello sceneggiatore ed attore Massimiliano Bruno, è un'ottima commedia agrodolce sulla psicanalisi ma non solo...
Il protagonista è Marcello, interpretato da un inedito ed intenso Claudio Bisio in una delle sue prove attoriali più importanti; uno psicanalista rampante e cinicamente un po' cialtrone  che all'improvviso scopre d'aver un grosso problema di salute quindi cade in una profonda depressione decidendo di mollare tutto...Ma Silvia, la sua segretaria, ed i suoi pazienti non ci stanno e si coalizzano per far tornare sui suoi passi lo psicanalista...Ci riusciranno? Ovviamente non intendo raccontare altro poiché si tratta di uno dei titoli  italiani più interessanti e riusciti in circolazione e non va assolutamente perso.
Scritto dallo stesso regista Massimiliano Bruno, è un piccolo gioiello cinematografico che dimostra con coraggio, graffiante ironia e mano registica ferma e sicura che si può far ridere e anche tanto ma con intelligenza e poesia come facevano un tempo i grandi Maestri della commedia all'italiana.
Il regista realizza un'opera molto personale ed estremamente coraggiosa che parla di psicanalisi ma anche di solitudine e di amicizia in chiave di commedia confermando che attraverso una risata si può parlare di cose serissime con levità ma non per questo con superficialità.
Confusi e felici mi ha fatto pensare a uno dei film più cupi e duri di Dino Risi, Profumo di donna, una delle sue opere più riuscite e toccanti, con un indimenticabile Vittorio Gassmann, facendo le debite differenze, poiché si tratta di due film profondamente diversi per toni e generi.
 Il protagonista di Confusi e felici, Marcello, è uno psicanalista colpito ha una gravissima malattia che prima o poi cambierà la sua vita,  mentre il protagonista del film di Risi è un alto grado dell'esercito divenuto non-vedente ed incattivito nei confronti della vita e del suo prossimo; nel film di Risi è l'amore per una donna che  tira fuori il protagonista da una cupa depressione, invece nel film di Massimiliano Bruno è l'amicizia nata fra lo psicanalista ed i suoi pazienti a muovere la storia.
E' estremamente interessante constatare che Profumo di donna e Confusi e felici pur essendo due film diversissimi, concepiti e girati in due periodi storici e sociali molto distanti fra loro siano riavvicinati dalla conclusione: con l'amore, la solidarietà e l'amicizia si possono superare tutte le barriere e malattie anche quelle più gravi...Anche questa è magia e miracolo del cinema.
Ottimo ed affiatato tutto il cast, oltre al già citato Claudio Bisio,  Marco Giallini, Anna Foglietta, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Kelly Palacios, lo stesso regista Max Bruno e con la partecipazione di Rocco Papaleo. Da vedere e rivedere.

Voto: 7

Ettore Calvello