Il nome del figlio

02/02/2015

di Francesca Archibugi
con: Alessandro Gassmann, Micaela Rammazzotti, Valeria Golino, Luigi Lo Cascio, Rocco Papaleo

ratto dalla pièce teatrale Le prénom e riadattamento del film francese Cena tra amici (Alexandre de La Patellière e Matthieu Delaporte, 2012) la nuova brillante commedia diretta da Francesca Archibugi racconta le vicende di un gruppo di amici, legati fin dall’adolescenza. Paolo Pontecorvo (Alessandro Gassmann) è un agente immobiliare di grande successo, affascinante e divertente sposato con la bellissima Simona (Micaela Ramazzotti), una ragazza della periferia romana divenuta famosa per aver scritto un best seller molto commerciale e piccante. Betta (Valeria Golino) è la sorella di Paolo, ed è una donna completamente diversa da lui. E’ una dolce e tranquilla insegnante delle medie, madre di due bambini e moglie di Sandro (Luigi Lo Cascio), docente universitario, scrittore di poco successo e con una alienante passione per Twitter. Insieme a loro da sempre e grande amico di infanzia della famiglia Pontecorvo è invece Claudio (Rocco Papaleo), un musicista stravagante e silenzioso di cui gli stessi amici hanno sempre saputo poco. Una sera si ritrovano tutti insieme a cena da Betta e Sandro e Paolo ne approfitta per comunicare ai suoi amici il nome che lui e sua moglie hanno scelto per il loro bambino. Ma quella che doveva essere una notizia apparentemente innocua scatenerà una serie di incomprensioni e divertenti fraintendimenti.
Il film -scritto dalla stessa Archibugi insieme a Francesco Piccolo- è un ottimo riadattamento italiano della pièce teatrale, che pur restando ovviamente fedele alla trama originale, dà al film un’impronta più personale, avvicinandolo alle tematiche sociali e politiche italiane senza mai giudicarle. «Era una cosa scritta, quindi già programmata –spiega la regista- Come sapete, il punto di partenza è una pièce teatrale che aveva una struttura fatta di parti molto ben salde; abbiamo trattenuto quel fil di ferro e poi abbiamo dato carne e sangue nostra. In Una cena tra amici ci sono aspetti che ovviamente sono legati al modo di essere francese, in questo film invece ci sono aspetti che inevitabilmente riflettono la società italiana. II film è stato scritto nei minimi dettagli, ma è stato dato spazio anche all’improvvisazione. Volevo che questi personaggi, più che un’ideale politico, esprimessero un sentimento diffuso. Noi abbiamo voluto raccontare, non giudicare. Amiamo tutti i personaggi di questo film e credo che ognuno abbia le sue buone ragioni».
Non stona sicuramente l’idea di alternare le scene all’interno della casa con brevi flashback del passato e delle vite dei protagonisti da giovani, la scelta infatti lascia in qualche modo respirare lo spettatore, essendo tutto il film girato all’interno della splendida casa piena di libri di Betta e Sandro. Ma il punto di forza del film è comunque la forte presenza scenica degli attori, si capisce da subito infatti come Archibugi abbia puntato molto sulla bravura degli attori e sulla loro intesa. Tra tutti risaltano sicuramente Alessandro Gassman e Luigi Lo Cascio (che avevamo già apprezzato insieme ne I nostri ragazzi di Ivano De Matteo), ma sono sicuramente di ottimo livello anche le interpretazioni delle protagoniste femminili, Valeria Golino e Micaela Ramazzotti, così come quella di Rocco Papaleo.
«Lavorare al film –continua Francesca Archibugi- è stato un vero e proprio viaggio transoceanico. Gli attori, pur essendo delle star del cinema italiano, sul set si sono comportati come attori alle prime armi, sono stati molto umili, generosi e hanno davvero dato il massimo. Abbiamo lavorato in maniera molto pignola e meticolosa, ma avendo attori di questo calibro ho lasciato spazio anche all’improvvisazione. Sono attori molto diversi gli uni dagli altri che, incredibilmente, sono stati capaci di uniformarsi in un unico grande tono recitativo». 
Il nome del figlio è quindi una commedia divertente anche per chi ha già visto e apprezzato Cena tra amici, perché con le giuste differenze Francesca Archibugi e Francesco Piccolo portano il film verso ambiti diversi e nuovi, più vicini alla nostra storia, al nostro paese e alle nostre vite sempre cariche di preconcetti e pregiudizi. Un film dove la bravura degli attori e l’alchimia che si è formata tra loro si nota fin dal primo momento.

Voto: 7

Silvia Preziosi