Il Racconto dei Racconti

14/05/2015

di Matteo Garrone
con: Vincent Cassel, Salma Hayek, John C. Reilly, Toby Jones, Christian Lees, Jonah Lees, Alba Rohrwacher, Massimo Ceccherini, Renato Scarpa, Franco Pistoni

Un imprevedibile Garrone hollywoodiano, attraverso un’introduzione felliniana, ci porta nel mondo immaginato da Giambattista Basile, lo scrittore napoletano che nel 1600 inventò la narrativa fiabesca.
Tratto dalla raccolta di fiabe “Lu cunto de li cunti” o Pentamerone, considerato da molti la genesi delle fiabe moderne, “Il racconto dei racconti” ci presenta tre storie ambientate in differenti regni senza tempo.
“La Regina”, “La pulce” e “Le due vecchie” sono gli episodi del Pentamerone che Garrone ha scelto per questa trasposizione cinematografica.
Tra draghi, Re e Regine, Principesse e streghe, incantesimi e orchi, le tre storie, intrecciate tra di loro, hanno come filo conduttore la morte e la nascita viste come una sorta di do ut des indispensabile al mantenimento di un ordine universale.
“Ogni nuova vita richiede la perdita di una vita, l’equilibrio del mondo deve essere mantenuto, siete disposti ad accettare questo rischio?” Questa è la sfida che lancia il Negromante, il bravissimo Franco Pistoni, e che ogni protagonista accetta suo malgrado in un concatenarsi di eventi che porterà all’epilogo del film con l’ultima morte e l’ultima nascita.
Garrone, un po’ Fellini e un po’ Pasolini, ci catapulta in un mondo fiabesco e avventuroso ben raccontato e di grande impatto.
Al bando il buonismo delle fiabe più classiche, “Il racconto dei racconti” parla di Regine crudeli, di Re lussuriosi e senza scrupoli, parla di incantesimi mortali e di Principesse assassine, di pazzia e di inganni, di debolezze e tradimenti.
Le musiche di Alexandre Desplat fanno da colonna sonora al film seguendo la narrazione quasi incessantemente fino alle scene più cruciali dove solo i rumori restano a sottolinearne tutta l’intensità e la drammaticità.
Garrone, per la sceneggiatura, si è avvalso della collaborazione di Edoardo Albinati, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso, questi ultimi già al suo fianco in “Gomorra” e “Reality”.
La fotografia, affidata al bravissimo Peter Suschitzky (“Krull”, “L’Impero colpisce ancora”, “The Rocky Horror Picture Show”) già collaboratore di David Cronenberg, crea atmosfere dai colori intensi e dai forti contrasti che richiamano l’arte pittorica così come i costumi di Massimo Cantini Parrini richiamano i quadri degli artisti fiamminghi.
Le location tutte italiane mostrano alcuni tra i luoghi più suggestivi del nostro Paese, dalle Gole dell'Alcantara a Castel del Monte, dal Castello di Sammezzano di Reggello a quello di Donnafugata.
Il location manager Gennaro Aquino in otto mesi di ricerche è riuscito a trovare dei set naturali di suggestiva bellezza.
L’unica nota stonata in questo bellissimo film, a mio avviso, è data dalla scelta, dettata forse dal taglio hollywoodiano voluto da Garrone, di relegare bravissimi attori italiani a ruoli forse un po’ marginali, avrebbero meritato maggior spazio.
Garrone, in un’intervista, ha dichiarato che girare “Il racconto dei racconti” è stata un’esperienza infernale, anche per una serie di problematiche insorte durante le riprese ma che, vista la quantità e la qualità del materiale a disposizione, non esclude un sequel o addirittura una serie, pare infatti che siano già stati sceneggiati altri racconti tratti dal Pentamerone di Basile. Personalmente rimango in speranzosa attesa.

Voto: 7,5

Ugo Casiraghi Gatti