Premonitions

10/11/2015

di Afonso Poyart
con: Anthony Hopkins, Jeffrey Dean Morgan, Abbie Cornish, Colin Farrell, Matt Gerald, Jose Pablo Cantillo, Marley Shelton

Dopo una gestazione durata tredici anni e varie riscritture, con un cast di tutto rispetto e collaborazioni di grande fama, ci si poteva aspettare un po’ di più da questa pellicola ma Poyart, al suo secondo lungometraggio, non riesce pienamente nell’intento di tenere alta la tensione in questo psicothriller a sfondo sociale.
La grandiosa interpretazione di due mostri sacri come Farrell e Hopkins, riesce a malapena a salvare una pellicola che, con altri attori, sarebbe passata assolutamente inosservata.
La traccia del film è abbastanza scontata, la solita coppia di improbabili investigatori, il solito serial killer imprendibile ed il solito esperto in pensione chiamato a collaborare per risolvere il caso.
La trama però si snoda tra il paranormale ed il sociale investendo lo spettatore con domande sulla moralità e la legittimità di scelte personali e non, questo è forse l’unico vero pregio di questa pellicola, riuscire a farci riflettere su argomenti socialmente importanti inserendoli in un contesto narrativo solitamente più frivolo.
Il soggetto di Ted Griffin, che insieme a Sean Bailey ha scritto anche la sceneggiatura, nacque come sequel di Seven ma quando, nel lontano 2002, venne presentato al produttore Beau Flynn, questi ne fu talmente colpito da volerne fare una pellicola a se stante, totalmente svincolata dall’opera di David Fincher.
La fotografia, affidata a Brendan Galvin ( Dietro le Linee Nemiche, Biancaneve, Escape Plane ), non delude creando atmosfere oniriche e surreali che accompagnano lo spettatore nei multiversi creati dalle visioni di Hopkins e Farrell.
Tutto sommato, Premonitions, è un film discreto, senza lode né infamia, guardabile senza grandi aspettative.
Poyart è indubbiamente un regista interessante e dalle ottime potenzialità, sono certo che in futuro saprà stupirci.

Voto: 7

Ugo Casiraghi Gatti