Room

07/03/2016

di Lenny Abrahamson
con: Brie Larson, Jacob Tremblay

Madre e figlio in una stanza che segnerà incontrovertibilmente la loro esistenza, la storia di un legame materno indissolubile e sofferto. È il caso di Joy Newsome (Brie Larson in un’eccellente performance premiata con l’Oscar) imprigionata per sette anni, di cui cinque vissuti con il figlio Jack (impersonato dal prodigio Jacob Tremblay), in una storia che emoziona e colpisce visivamente.
La claustrofobia che caratterizza la prima parte del film si accorda con le sensazioni dei due protagonisti, rinchiusi emotivamente e fisicamente in un mondo tutto loro, che poco ha in comune con il mondo reale.
Lenny Abrahamson (Adam & Paul, 2004) adatta così il romanzo “Stanza, letto, armadio, specchio” di Emma Donoghue smuovendo l’Academy a ben quattro nomination di cui una vinta per la straordinaria performance dell’attrice protagonista Brie Larson.
La narrazione è però in mano al piccolo Jack e si sfoglia attraverso il suo ingenuo punto di vista, a volte così prepotentemente protagonista da offuscare il personaggio della madre che passa in secondo piano per buona parte del film.
È la stessa narrazione a perdere un po’ il filo durante il secondo tempo, che nonostante le ottime premesse pecca di una gestione un po’ superficiale, lasciando perciò una pellicola che nel quadro complessivo risulta quasi incompleta.
Resta in ogni caso un film godibile, ma ciò che permane nella memoria è quasi unicamente l’ottima performance attoriale della Larson.

Voto: 7,5

Giovanni Favaretto