Alice attraverso lo specchio

25/06/2016

di James Bobin
con: Mia Wasikowska, Johnny Depp, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Cohen, Rhys Ifans

Wikipedia, e non solo, definisce questa pellicola come fantasy e fantastica.
Io, dopo un’attenta visione, sono più propenso a definirla a cavallo tra il genere d’animazione e quello documentario. Ovviamente sono classificazioni generate dalla bontà della trama, non dalla tipologia di trama e sviluppo della stessa.
Quello che comunque colpisce è la qualità rappresentativa: il film, nonostante fosse conosciuto ai più come sequel ad un già impegnativo romanzo, non risulta monco di presa attrattiva. Il pubblico ringrazia divertito e trasognato seguendo le gesta di Alice.
Nel complesso il regista ha dalla sua alcune scelte ottime: gli attori, gli effetti speciali, lo stravolgimento della trama.
Gli attori sono tutti di alto calibro: navigati, con esperienza, con moltissima espressività – fondamentale per reggere gli spessi personaggi del libro – totalmente avulsi dalla quotidianità. Non dimentichiamo di chi stiamo parlando: la protagonista è meno che 30enne, con una scuola teatrale polacca alle spalle; Depp ormai è una garanzia per tutti quei ruoli che richiedono una dose corposa di distaccamento dalla realtà, stesse considerazioni per le due regine ed il magnifico Tempo interpretato al limite del tirannico burlesco.
Gli effetti speciali non sono il contenuto ed, al tempo d’oggi, è una vera manna: al contrario di altre pellicole montate e proiettate solo per il vanto della casa d’animazione, come ad esempio gli ultimi lavori circa l’adattamento di fumetti di ogni sorta, la scelta rimane una gustosa alternativa. È evidente che ci sono scene totalmente create “a scrivania”, però è da notare che è alquanto difficile da rappresentare nel mondo fisico il mare dello scorrere del tempo.
Lo stravolgimento della trama è il punto più polemico del film: il regista si è trovato di fronte ad una scelta di tipo contenutistico. Se si fosse scelta la strada della vicinanza alla trama la freschezza del film sarebbe andata persa; al contrario, come avvenuto, ci sono parecchi e grossolani distaccamenti dal libro ufficiale ma a beneficio di una durata complessivamente agile, un ritmo che tutto sommato non annoia e una godibilità di fondo che ricorda i vecchi classici Disney.
Ed i vecchi classici sono sempre sinonimo di qualità.

Voto: 8

Francesco Cantý