Pranzo di ferragosto

14/10/2008

di Gianni Di Gregorio
con: Gianni Di Gregorio, Valeria De Fransciscis, Marina Cacciotti, Grazia Cesarini Sforza, Maria Calì

Senza ombra di dubbio Pranzo di ferragosto, opera prima da regista di Gianni Di Gregorio, attore nonché seceggiatore di Matteo Garrone che qui, invece, compare in veste di produttore assieme alla Fandango di Domenico Procacci, è stata la bella sorpresa di Venezia 65.
Pranzo di ferragosto si è aggiudicato con merito il Premio Luigi de Laurentis- Opera prima; ha colpito lo spettatore con intelligenza ed ironia trattando un argomento tabù  quale è quello della vecchiaia.
È un’opera geniale che affronta un problema serissimo con bonaria ironia, riuscendo a non cadere mai nel retorico o nel melenso…trappola che affrontando il tema della vecchiaia e della solitudine degli anziani è sempre dietro l’angolo.
In fase di sceneggiatura Gianni Di Gregorio, in collaborazione con Simone  Riccardini, è riuscito a costruire un plot narrativo estremamente brioso, ben cadenzato e dai ritmi comici assolutamente perfetti come non si vedevano ormai, ahimè, da molto tempo.
La storia è relativamente semplice e tutto sommato lineare; il protagonista Gianni, impersonato con divertita e divertente bravura dallo stesso regista, è un uomo di mezz'età, disoccupato, figlio unico di madre vedova, con la quale convive in un appartamento piuttosto grande situato nel cuore della capitale…Con molta pazienza ed amore filiale, Gianni accudisce la vecchia madre che è una nobildonna decaduta e passa le sue giornate fra le faccende domestiche e l’osteria chiacchierando con chi gli  capita…A causa d’improvvisi avvenimenti, che non racconto perché un film va visto e non letto, il povero Gianni si ritrova a dover trascorrere il  Ferragosto in compagnia di quattro arzille vecchiette con uno spirito vulcanico da ventenni…
Il film è permeato di momenti estremamente comici venati da una sottile poesia e da un filo di malinconia con bonarietà tutta romana; durante la visione pensavo che se lo stesso film fosse stato girato negli anni ’60-70 avrei visto bene il grande ed indimenticabile Nino Manfredi nel ruolo di Gianni…ma va benissimo il regista-attore Gianni Di Gregorio e sono semplicemente straordinarie le quattro arzille vecchiette  interpretata da Valeria De Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Calì, Grazia Cesarini Sforza.  Da non perdere!!!

Voto: 7,5

Ettore Calvello