La fidanzata di papÓ

14/11/2008

di Enrico Oldoini
con: Massimo Boldi, Simona Ventura, Enzo Salvi, Biagio Izzo, Elisabetta Canalis

Certe volte un povero critico cinematografico di belle speranze o un comune spettatore si deve imbattere in prodotti filmici che andrebbero cancellati dalla faccia della terra, e questo è il nuovo film del pur bravo Enrico Oldoini, che in passato ha realizzato dei piccoli gioielli della Commedia Italiana quale, ad esempio, il suo debutto nella commedia agrodolce Lui è peggio di me con Celentano e Pozzetto; ma vorrei ricordare anche Una Botta di vita con Alberto Sordi e Bernard Blier ed il secondo episodio degli Yuppies con Jerry Calà, Ezio Greggio, Massimo Boldi e un memorabile Christian De Sica. Quindi, pur con il massimo rispetto per il lavoro di Enrico Oldoini, sento l’urgenza di attaccare duramente e senza mezzi termini questo insopportabile La fidanzata di papà.
Un film più imbarazzante ed inguardabile erano anni che non si vedeva in giro. Mi rifiuto di raccontarne minimamente la trama, è una sequela di gag abbastanza volgari e sciatte da basso impero. Vorrei poi capire la motivazione arcana di voler trasformare un noto e per certi versi usurato personaggio televisivo in una star cinematografica, in un ruolo da protagonista. L’unica spiegazione che riesco a trovare è il puro business fine a se stesso. Qualcuno dovrebbe anche spiegare perché si debba scritturare un’Elisabetta Canalis, un’attrice e showgirl che buca lo schermo, per una parte quasi da comparsa…In questo film la sua presenza, sempre luminosa ed importante di per sè è assolutamente sprecata, peccato… Elisabetta Canalis dovrebbe assolutamente essere consigliata meglio nella scelta dei copioni;  se solo per  soldi è meglio che faccia una pubblicità in più, piuttosto che partecipare ad un film del genere anche perché il rischio è quello di bruciarsi. Apprezzo Elisabetta Canalis e queste osservazioni, anche se politicamente scorrette, vanno dette per il suo bene.
La mia critica non è diretta agli interpreti che fanno il loro mestiere cercando di salvare il salvabile, bensì a quelli che scrivono e concepiscono questi  prodotti cinematografici in maniera sciatta e con totale disprezzo per il buongusto del pubblico; ma in un’epoca in cui il Dio Denaro e nostra Signora Evanescenza la fanno da padroni - e questo irritante La fidanzata di papà  ne è il degno prodotto - è arrivato il momento di dire BASTA…Rivogliamo i bei film di Sergio e Bruno Corbucci e di Nanni Loy. Tremendo!

Voto: 2

Ettore Calvello