Live - Ascolti record al primo colpo

18/03/2009

di Bill Guttentag
con: Eva Mendes, David Krumholtz

La televisione che entra nel cinema portandosi dietro l’aspetto più cinico e freddo di chi la televisione la fa; forse è proprio questo che Bill Guttentag ha voluto rappresentare con la sua nuova pellicola.
Katy Courbert (interpretata da Eva Mendes) è la produttrice televisiva di un network americano ossessionata dagli indici d’ascolto e dalla sua personale carriera. Live è il programma su cui scommette tutto, un nuovo reality show con in palio un montepremi strepitoso e dove sei concorrenti si “sfidano” giocando alla roulette russa. Il tutto ovviamente in diretta.
Il film punta sulla costruzione di un reality, sugli ostacoli che Katy deve superare per poterlo realizzare e soprattutto sul cinismo degli autori che si fanno trasportare dallo share e dai guadagni che il programma potrebbe portare, senza considerare minimamente l’etica.
Un aspetto che potrebbe essere interessante è l’approccio documentaristico che la pellicola assume; c’è infatti un film nel film, in quanto tutta la fase della produzione del reality è girata da un ragazzo che vuole realizzare un documentario sulla televisione.
Lo stesso Guttentag è stato più volte regista di documentari che lo hanno portato al successo, come “You don’t have to die” e “Twin Towers”.
Particolare come sceneggiatura ma non brillante, il personaggio di Katy risulta esageratamente cinico ma ne ha comunque merito la brava Eva Mendes che riesce a dare al suo personaggio quel carattere che merita.
Live – ascolti record al primo colpo è una critica alla televisione ma più di ogni altra cosa è una critica ai telespettatori che non vogliono programmi di cultura ma soltanto immagini scioccanti e  concorrenti che rendono pubblici i loro problemi e che giocano con le proprie vite.
Ma d’altronde come la stessa Katy dice "Pensateci, dal Colosseo romano, dove c’erano solo posti in piedi alle folle a Parigi che venivano a vedere la ghigliottina, gli uomini sono sempre stati affascinati dalla morte e, cosa più importante, dal fatto di assistere alla morte".
Il film, anche se non eccezionale, fa riflettere su un aspetto: se esistesse davvero un programma dove le persone si uccidono in diretta televisiva, ci sarebbero dei telespettatori? 
Ai posteri l’ardua sentenza…. Che forse così tanto ardua non è.

Voto: 6

Silvia Preziosi