Star Trek: il futuro ha inizio

11/05/2009

di J.J. Abrams
con: Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Eric Bana, Leonard Nimoy, Winona Ryder

J.J. Abrams accetta la sfida e torna a far rivivere la saga di Star Trek sul grande schermo. La pellicola, realizzata con la sceneggiatura di Roberto Orci e Alex Kurtzman, è un prequel: rivela l’origine del profondo sentimento di amicizia e rispetto che ha unito negli anni successivi l’equipaggio dell’Enterprise. Il nucleo emotivo centrale da cui si sviluppa nel corso di queste due ore l’avventura spaziale è l’incontro tra James T. Kirk (Chris Pine) ed il vulcaniano Spok (Zachary Quinto) ai tempi dell’Accademia della Flotta Stellare, un incipit che non sembrerebbe certo anticipare la consolidata amicizia a cui siamo stati abituati da Gene Roddenberry. Tra loro non scorre subito buon sangue, finché non inizieranno a conoscersi e a capirsi, coniugando i punti di forza dell’uno e dell’altro per poter riuscire a salvare l’intera galassia: la rigorosa logica di Spock e la sfrenata passione e determinazione di Kirk. Insieme al resto delle nuove reclute, il medico di bordo Leonard "Bones" McCoy (Karl Urban), l'ufficiale responsabile delle comunicazioni Uhura (Zoë Saldana), il timoniere Sulu (John Cho), il diciassettenne Chekov (Anton Yelchin), i due cadetti affrontano il Capitano Nero (Eric Bana), un vendicativo Romulano che vuole farla pagare a Spock per aver lasciato implodere il suo pianeta 25 anni prima. In un gioco continuo di buchi spaziotemporali Abrams riesce a far interagire nella vicenda anche l’originale Capitano Spock, Leonard Nimoy, e l'ingegnere capo Montgomery "Scotty" Scott (Simon Pegg). Il regista rinnova molto sia l’ambientazione che i costumi, consapevole che la nostra idea di futuro non può più corrispondere a quella di chi viveva gli anni ’60, conservando però quelle icone intramontabili che hanno fatto un’epoca, come le fattezze del ponte dell’Enterprise o i colori e i lineamenti delle tute spaziali. Forse, però, l’ironia e gli effetti speciali del film tolgono spazio a buona parte di quei ragionamenti e interrogativi esistenziali che ha ispirano da sempre i viaggi stellari di Star Trek.

Voto: 7,5

Barbara Maura