Uomini che odiano le donne

29/05/2009

di Niels Arden Oplev
con: Michael Niqvist, Noomi Rapace, Lena Endre

Si fa in fretta a dire thriller. “Uomini che odiano le donne” è molto di più. Sicuramente è un thriller che tiene con il fiato sospeso, con continue sorprese fino a quella finale, ma che alla fine non ti lascia con dubbi e interrogativi. Ma è anche una incursione in mondi differenti, con personaggi ben delineati, perché con uno stile crudo e incalzante sono affrontate varie storie che si intrecciano, senza mai rappresentare distrazioni per lo spettatore. Con Mikael Blomkvist (l’attore Michael Nyqvist) si parla di indagini giornalistiche manipolate e di un mondo dell’economia capace di alterare le carte al punto da far apparire colpevole di diffamazione il giornalista autore dell’inchiesta.
Con Lisbeth Salander (l’attrice Noomi Rapace) si entra nel mondo della tecnologia, degli hacker e tutto questo, per una volta, per scopi positivi e non per tornaconto personale.
Ma anche il titolo è significativo, perché viviamo la violenza sulle donne, feroce, stupida, che porta a una inevitabile – difficile condannarla da parte di una donna – vendetta, ugualmente dura. Il tutto raccontato in modo crudo  ed efficace.
Ma il film porta anche a una bella incursione nei paesaggi svedesi: non uno spot, ma un inevitabile percorso. E assolutamente non solo riprese in interni con poche uscite in esterno, come spesso succede nei film svedesi. Perché il film è svedese, come ispirazione, ambientazione, clima, attori, ma parla a un pubblico internazionale.
Infine il film è una bella trasposizione di un bel romanzo, con attori perfetti: non belli e famosi, non glamour che sarebbero stati fuori posto, ma bravi, adatti al ruolo e particolarmente espressivi. Noomi Rapace ha assunto un aspetto marcatamente dark, con abiti neri, capelli corti e corvini, molti piercing e un tono confacente. Perfetta. Ma anche gli altri attori non sono da meno. Addirittura in una scena guardando un attore si potrebbero anticipare le battute, tanto riesce a essere espressivo.
Questo film è il primo di una serie di tre che ripropongono la trilogia Millennium di Stieg Larsson. Il secondo, La ragazza che giocava con il fuoco uscirà in autunno, mentre il terzo, La regina dei castelli di carta, è atteso per la primavera 2010.

Voto: 8

Valeria Prina