La rivolta delle ex

04/07/2009

di Mark Waters
con: Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Anne Archer, Michael Douglas

Non è sempre stato così. Ma negli anni Trenta il codice Hays vietò di far vedere nei film americani amplessi e scene erotiche: bisognava fermarsi davanti alla porta della camera da letto e stava al pubblico immaginare. Le cose sono un po’ cambiate (e l’ombelico ora viene mostrato). Ma non molto. Basta guardare La rivolta delle ex: il moralismo trionfa, con il matrimonio che deve coronare l’amore e soprattutto con i sensi di colpa del protagonista, che si tramutano in incubi con tanto di fantasmi più fastidiosi che inquietanti e con esame e pentimento per le colpe passate. E pensare che il film era iniziato così bene. In modo brillante, con battute fulminanti, situazioni divertenti e una buona dose di ironia nei confronti dei fotografi di moda: da notare la foto della copertina con una modella con mela in testa, colta nel momento (atterrita) in cui la mela viene colpita da una freccia. A chi ama e conosce il mondo della fotografia non sfuggirà che la prima fotocamera  del protagonista, allora un bambino, è una Polaroid e la foto che lui porta sempre con sé è una Polaroid ottenuta appunto con quella macchina. Molto è cambiato nel mondo della fotografia, ma per gli americani il moralismo, quello sì, rimane.
Il voto non totalmente negativo tiene conto dell’inizio divertente e del fatto che Matthew McConaughey è carino. Accanto a lui (e con lui nella foto) Jennifer Garner, Anne Archer, Michael Douglas nel ruolo dello zio playboy incallito che ha fatto scuola al nipote. E anche lui, naturalmente, è un fantasma.

Voto: 5,5

Valeria Prina