Crossing Over

04/07/2009

di Wayne Kramer
con: Harrison Ford, Ray Liotta, Ashley Judd, Alice Braga

E’ stato uno dei film evento della 55’ edizione del Taormina Film-Fest, interpretato da un granitico Harrison Ford in grana forma; probabilmente è uno dei film più riusciti della sua carriera a parte quelli mitici, mi riferisco a Blade Runner di Ridley Scott, The Witness – Il testimone di Peter Weir la trilogia di Guerre Stellari di George Lucas e di Indiana Jones di Steven Spielberg.
Crossing over è il terzo lungometraggio diretto dal regista e sceneggiatore Wayne Kramer, di cui vorrei ricordare l’opera precedente Running ingiustamente trascurata dalla critica e dal pubblico.
Crossing over si svolge in una adrenalinica e vorticosa Los Angeles resa tale grazie ad una maniera di girare molto ritmata e senza cadute.  Il regista racconta le esistenze precarie di alcuni immigrati di varie nazionalità, animati tutti dallo scopo comune di riuscire ad ottenere il permesso di soggiorno negli stati Uniti. Tutti inseguono il loro sogno americano, ma ognuno si scontra più o meno traumaticamente con la rigidissima burocrazia americana e con una serie di pregiudizi e di leggi post-11 Settembre.
Smessi i panni dell’archeologo avventuriero Indy Jones, probabilmente per sempre, Harrison Ford è Max Brogan un agente dell'Immigration and Customs Enforcement che è determinato a far rispettare le leggi sull'immigrazione, anche se col cappio al collo per le drammatiche situazioni umane che incontra.
Il grande merito del film è quello d’affrontare uno scottante tema sociale, quale è il flusso dell’immigrazione nei paesi industrializzati, senza trascurare il grande spettacolo che è il cinema.
Intorno al protagonista, Max Brogan, ruotano le esistenze tumultuose di vari personaggi come il suo collega Hamid, l’avvocato Denise Frankel, interpretata da un’intensa Ashley Judd, ispirata da valori umanitari; suo marito Cole, interpretato da Ray Liotta, che lavora all’Ufficio Immigrazione e giudica l'ammissibilità dei permessi richiesti, ma che in realtà conduce una doppia vita e pratica il ricatto sessuale; Ray Liotta è un habituè per ruoli urticanti ed altamente non positivi e forse per questo è un attore molto interessante.
I destini di questi personaggi si incrociano, per necessità o per caso, con quelli di una operaia messicana, interpretata da Alice Braga, tragica vittima dell’ingranaggio dello sfruttamento del lavoro clandestino; con quello di un giovane musicista che si spaccia per un rabbino, personaggio interpretato con brio e convinzione da Jim Sturgess, indimenticabile in Across the Universe; con un'aspirante attrice australiana,interpretata da Alice Eve, che accetta incontri sessuali pur di ottenere il permesso di soggiorno dall’ambiguo Cole-Ray Liotta; convincente la prova attoriale della bella e brava Alice Eve di cui son certo sentiremo ancora parlare…
Crossing over è un’opera incrociata fra Babel di Alejandro González Inarritu e Crash-Contatto Fisico di Paul Haggis  poiché i vari personaggi raramente s’incontrano e le loro vicende scorrono parallele in un turbinio d’eventi abbastanza traumatici e per certi versi catartici. Sicuramente un film da vedere, profondamente interessante ed interpretato ottimamente dalle star dello stars system hollywoodiano.

Voto: 7

Ettore Calvello