Il mondo di Horten

12/07/2009

di Bent Hamer
con: Bård Owe, Espen Skjønberg, Ghita Nørby, Bjørn Floberg, Henny Moan, Kai Remlov, Nils Gaup, Karl Sundby

Il treno è un vecchio amico del cinema, in questa pellicola lo vediamo sfrecciare attraverso gli innevati paesaggi norvegesi tra lunghi tunnel e ponti sospesi. A guidarlo è il vecchio Odd Horten (Baard Owe), lo fa da sempre, tanto che la sua vita si è ormai ridotta a una routine meccanica fatta di monotoni gesti abitudinari. Ma dal giorno in cui dovrà andare in pensione si capisce che in lui sta cambiando qualcosa. Dopo aver perso la sua ultima corsa in treno per colpa di un curioso disguido, si trova a fuggire nella solita locanda con molti pensieri per la testa sul prima e sul poi con una fedele birra sul suo tavolo. Del suo lavoro da macchinista gli resta così la giaccona di pelle dalla quale non si separa mai e i ricordi, compreso quel triste regalo d’argento fattogli dai colleghi per salutarlo. Con la pipa sempre in bocca, che pare essere l’unica cosa a scaldare il gelido Odd, inizierà il suo nuovo viaggio questa volta non più nella cabina del treno ma dentro alla realtà che lo circonda e che non ha mai conosciuto. L’incontro con persone che gli faranno vivere avventure al limite del surreale, lo educherà a ritornare alla vita e a reinventarsi. Infine la complicità innescata con un arzillo nonché insolito vecchietto, lo motiverà e lo ispirerà a non avere rimpianti e a credere che non sia mai troppo tardi. Compirà con coraggio il salto con gli sci tanto caro alla sua anziana madre, in un inquadratura in cui sembra finisca direttamente in quella fredda e sconosciuta città, un gesto che gli farà prendere per mano la sua nuova vita. Noi spettatori così, assieme al protagonista facciamo un tuffo in una pellicola dai toni malinconici, riflessivi e quasi fiabeschi, spesso tipici dei film scandinavi.  L’opera di Bent Hamer, presentata all’ultima rassegna di Cannes, è decisamente un esperienza suggestiva e ben riuscita, colma di riflessi del quotidiano mischiati a una livida ironia e connotati poetici. Il mondo di Horten è un mondo in cui qualcuno oggi può faticare a sentire proprio, ma che un giorno forse si ripresenterà come un dejavù.

Voto: 7

Andrea Dimino