The Informant!

17/09/2009

di Steven Soderbergh
con: Matt Damon, Scott Bakula, Joel McHale, Melanie Lynskey, Frank Welker

Ironia e colpi di scena. Questi sono i valori aggiunti di Steven Soderbergh al suo “The Informant!”, che racconta la strana storia, realmente accaduta, di Mark Whitacre, un uomo dal ruolo indecifrabile fino ai titoli di coda. Il protagonista, infatti, da biochimico sale presto alle alte sfere della dirigenza della ADM (Archer Daniels Midland), una grande multinazionale che produce cereali, scoprendo così tutte le attività illegali della compagnia, tra cui l’accordo sui prezzi a livello mondiale nella produzione di lisina. Ma pur essendoci dentro fino al collo, presto si propone all’FBI come informatore per smascherare i colleghi con l’aiuto degli agenti Brian Shepard (Scott Bakula) e Bob Herndon (Joel McHale). Da informatore a imputato il passo sarà altrettanto breve.
Perfetta  l’interpretazione di Matt Damon, volutamente appesantito con aggiunta di baffi finti e una specie d’imbottitura in bocca, a cui bastano pochi sguardi per restituirci tutte le innumerevoli sfaccettature di questo personaggio, a volte imbranato e ingenuo, altre sfacciato e determinato.
La storia è ambientata negli anni Novanta ma, tolti i riferimenti temporali indicati nel corso del film, gli interni, il ritmo e lo stile dei personaggi ci riportano decisamente più vicini ai Settanta.
L’arma vincente dell’umorismo della pellicola sono i monologhi di Whitacre, svelati da una voce fuori campo, una sorta di stream of consciousness che irrompe durante qualsiasi conversazione per dirigersi poi da tutt’altra parte: orsi polari, cravatte, telefilm o libri. “Una delle idee straordinarie dello sceneggiatore Scott Z. Burns - racconta il produttore Georgy Jacobs - è stata quella d’inserire il monologo di Mark Whitacre, che a poco a poco rivela cosa ci sia sotto l’apparenza”. L’ironia e il ritmo scelti da Soderbergh per “The Informant!” raggiungono il culmine grazie alle esilaranti musiche del premio Oscar Marvin Hamlisch (“La stangata”, “Come eravamo”). 

Voto: 7

Barbara Maura