La ragazza che giocava con il fuoco

23/09/2009

di Daniel Alfredson
con: Michael Nyqvist, Noomi Rapace

C’era molta attesa per questa seconda parte tratta dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson, dopo l’ottimo risultato del primo, Uomini che odiano le donne, piaciuto – cosa rara – anche a chi ha letto il libro. I due attori principali sono gli stessi, Michael Nyqvist nel ruolo del giornalista Mikael Blomkvist, che ha ripreso in pieno la sua attività e Noomi Rapace nel ruolo di Lisbeth Salander, che qui sembra più spaventata e meno dark. I capelli sono più lunghi, ma piercing e grande tatuaggio sulla schiena sono sempre presenti. Il passato ritorna e non riserva niente di buono. Scopriamo che cosa ha reso Lisbeth la ragazza di oggi, dura, ma anche lei, durante le due ore del film, avrà molto da scoprire sul suo passato.
Meno puntato sull’atmosfera rispetto al precedente, riserva una maggiore attenzione all’aspetto di thriller. La durezza, la violenza non sono da meno, già nelle prime scene con l’incubo vissuto da Lisbeth. Le sorprese sono tante, ma qui ci sono anche uomini che sono disposti a rischiare in prima persona per salvare una donna. E sfuggono alcuni aspetti che avevano accentuato il fascino di Uomini che odiano le donne, come il ricorso alla tecnologia estrema per scopi positivi, e come il rilievo del paesaggio svedese. E’ invece esaltata la possibilità di una piccola rivista di non farsi imbavagliare, continuando una indagine che appare subito molto pericolosa per chi la affronta.
E come successo con il primo, anche in questo caso il titolo è particolarmente significativo, perché qui il fuoco ha un ruolo importante.
Evoluzione del precedente, questo La ragazza che giocava con il fuoco, offre il meglio se visto subito dopo Uomini che odiano le donne.

Voto: 7,5

Valeria Prina