La Doppia Ora

23/09/2009

di Giuseppe Capotondi
con: Filippo Timi, Ksenia Rappaport

Senza ombra di dubbio l’opera prima di Giuseppe Capotondi, La doppia ora, è stata una delle più interessanti e sorprendenti della selezione ufficiale presentata alla 66° Mostra del Cinema di Venezia. Mi ha convinto molto questo debutto perché si tratta di un’opera di contaminazione, è un thriller che sfocia in un horror con elementi soprannaturali e che infine si evolve in una struggente love story, di un amore tradito. La storia narra dell'incontro in uno speed-date tra Guido, che è un ex-poliziotto custode privato in una villa di lusso, e Sonia, una ragazza slovena cameriera in un albergo. L’incontro innescherà una passionale e tormentata storia d'amore, ma anche un complesso intreccio di sospetti e tradimenti legati a una rapina che coinvolgerà entrambi. Temo d’aver detto già troppo della trama quindi mi fermo qui; però insisto nel dire che si tratta di un gran film dai meccanismi narrativi e di regia perfetti. Giuseppe Capotondi è un autore che ha qualcosa da dire e affronta con competenza stilistica la grammatica del film di genere. Il regista, che si è fatto le ossa nella pubblicità e  con la regia di una decina di videoclip, debutta alla regia in un lungometraggio dai contorni altamente noir e dalle sfumature da horror paranormale e psicologico supportato dalla pregevole sceneggiatura di Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo dai ritmi narrativi perfetti come un orologio svizzero. I protagonisti Filippo Timi e Ksenia Rappoport, dotati di un straordinario talento ed in gran forma, danno ai loro personaggi innumerevoli sfaccettature e mille sfumature…Non a caso l’attrice è tornata a casa meritatamente con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, soffiandola inaspettatamente, alla solita Isabelle Huppert, protagonista del discutibile film di Claire Denis, White Material che ha l’unico pregio della presenza di un ottimo e redivivo Christopher Lambert…Il film di Capotondi è prodotto dalla Indigo Film di Nicola Giuliano e Francesca Cima, i produttori storici di Paolo Sorrentino, il regista-sceneggiatore migliore dell’ultima ondata d’autori, in procinto di realizzare un film con nientemeno che Sean Penn. La Indigo Film due anni fa ha portato al Lido anche l’ottimo La ragazza del lago dell'esordiente Andrea Molaioli con un grande Toni Servillo, ottenenendo uno straordinario successo di pubblico e critica, non a caso successivamente l’opera di Molaioli ha trionfato ai David ottenendo ben 10 statuette e scusate se è poco…Auguro all’opera di Capotondi la stessa sorte perché si tratta di un gran film che fa bene al nostro cinema accerchiato da commedie d’amore giovanilistiche stucchevoli e da troppo cinema d’autore fine a se stesso. Da vedere assolutamente.

Voto: 7,5

Ettore Calvello