Cado dalle nubi

02/12/2009

di Gennaro Nunziante
con: Checco Zalone, Dino Abbrescia, Fabio Troiano, Giulia Michelini, Raul Cremona, Ivano Marescotti

A volte capita di entrare in un cinema per vedere il primo film di un giovane cabarettista di turno con qualche perplessità e titubanza, aspettandosi un filmetto senza qualità e invece ci si trova catapultati in un mondo pieno di sorprese e risate intelligentemente acute.
Per cinema io intendo il captare la realtà in cui viviamo tutti i giorni metaforizzandola e ricreandola attraverso il linguaggio filmico con intelligenza ed un pizzico di cattiveria affrontando temi serissimi ed un po’ scabrosi.
Ed è appunto quello che ho incontrato nell’opera prima di Gennaro Nunziante che affronta temi assolutamente scottanti ed attuali come l’essere terroni fra i leghisti, l’essere bonariamente blasfemo tra i giovani cattolici o involontariamente sessista fra gli omosessuali, con fine cinismo come nella miglior commedia all’italiana.
Cado dalle nubi primo film interpretato da Luca Medici, che trasferisce dal palco del cabaret più famoso d’Italia, Zelig, Checco Zalone, le sue gags e la sua verve comica al cinema sotto la guida di Pietro Valsecchi, uno dei più coraggiosi tra i nostri produttori, attivi e pronti a cogliere le nuove tendenze senza dimenticare la grande tradizione del nostro cinema.
Pietro Valsecchi produce al cinema come in televisione prodotti di Genere, molto popolari senza trascurare una sottile critica alla nostra società. Penso in particolare a Intelligence una recente fiction con Raoul Bova sui servizi segreti in cui i nostri 007 non erano proprio immacolati e perfettini, ma piuttosto uomini come tanti che sbagliano e quest’ottima fiction è stata scritta ed ideata proprio da Valsecchi… senza dimenticare l’efficace e toccante Nassirya di Michele Soavi, sempre con un convincente Raoul Bova. La qualità di Valsecchi e della sua Taodue è quella di illustrare la nostra società attraverso opere di genere.
La mia generazione è cresciuta vedendo gli esordi prima televisivi poi cinematografici dei vari Verdone, Nuti, Benigni, Troisi e bisogna dire che il debutto cinematografico di Checco Zalone fa ben sperare sulla nascita di una nuova comicità che fa ridere di gusto e di cuore senza dover spegnere il cervello…Anzi oserei dire che si tratta di uno dei film comici italiani meglio riusciti dai tempi de Il ciclone di  Leonardo Pieraccioni.
Il regista Gennaro Nunziante, al suo debutto, ha confezionato un bel film comico prestando un’attenzione particolare ad una scrittura su misura  per il protagonista.
Ottimo il resto del cast con attori tutti in forma smagliante da la strana coppia Dino Abbrescia e Fabio Troiano, ad Alberto Gimignani, Stefano Chiodaroli, Raul Cremona, Ivano Marescotti e a Giulia Michelini…

Voto: 6,5

Ettore Calvello