Natale a Beverly Hills
06/01/2010
di Neri Parenti
con: Christian De Sica, Massimo Ghini, Sabrina Ferilli, Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, Michelle Hunziker

Christian De sica è Carlo, cinquantenne irresponsabile e mascalzone, che si fa mantenere da una ricca vecchietta in sedia a rotelle, fino a quando lei non decide di lasciarlo per un uomo più giovane. Disperato e senza neanche un soldo in tasca, il caso vuole che proprio in città sia giunta Cristina (Sabrina Ferilli), che lui aveva abbandonato sedici anni prima, incinta di sette mesi. Preoccupato di dover essere messo di fronte ai doveri paterni e sollevato, poi, di sentirsi dire di sparire dalla vita della donna, egli trova l’occasione per riscattarsi, nel momento in cui viene ospitato da Aliprando (Massimo Ghini), compagno di Cristina, nonché padre adottivo di suo figlio Lele (Vittorio Emanuele Propizio). D’accordo con la madre del ragazzo, si finge Germano, lo zio missionario laico: a questo punto dovrà reggere la parte e non rivelare la sua vera identità. Intanto Lele conosce Susanna (Michela Quattrociocche), una ragazza di cui si innamora: proprio nel suo vero padre egli troverà il consigliere ideale per la situazione. Seguiranno una serie di avventure esilaranti, fino all’inaspettata conclusione: rivedremo lo stesso Carlo scontrarsi con una donna, Fiamma, anche lei abbandonata, incinta, diciotto anni prima. E indovinate chi è la figlia?! Proprio Susanna!
Nell’altra storia è invece protagonista una divertente Michelle Hunziker, nei panni di una ragazza in procinto di sposarsi con Marcello, l’affascinante Alessandro Gassman. Durante la festa di addio al celibato, ubriaca, finisce nel letto di Rocco (Gianmarco Tognazzi), amico di Marcello, senza che però nulla accada. Lei, smaltita la sbornia, non ricorda nulla, ma sarà lo stesso Rocco, innamoratosi di lei, a farle credere il contrario. Da quel momento il perfido spasimante continuerà a corteggiarla, ostacolando con ogni mezzo il matrimonio dei due fidanzati.
Nel complesso la pellicola è ben riuscita, sebbene lo spettatore si trovi di fronte alla stessa solfa che da anni si ripete. Ma le gag sono convincenti, e senza dubbio divertono. Infine, è bene sottolinearlo, “Natale a Beverly Hills” ha ricevuto il “premio d’essai”, riconoscimento che spetta ai film “di interesse culturale e nazionale”. Fatto, questo, che ha scatenato una serie di polemiche, legittime, contro la Commissione Cinema. Ma poco importa a noi comuni spettatori, che possiamo tranquillamente goderci questa gustosa pellicola, il cui genere è oramai entrato nella tradizione del cinema italiano.
Voto: 6
Chiara Sanson