Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: Il Ladro di Fulmini

11/03/2010

di Chris Columbus
con: Logan Lerman, Kevin McKidd, Sean Bean, Steve Coogan, Catherine Keener, Brandon T.Jackson, Uma Thurman, Pierce Brosnan

 

Dopo le incursioni di maghi, vampiri e licantropi, tornano sul grande schermo anche gli dei dell’Olimpo. Succede in “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il ladro di fulmini”, l’adattamento cinematografico del primo dei cinque libri di Rick Riordan.
Proprio come succedeva ai tempi dei greci e dei romani, anche nel XXI secolo queste divinità non restano confinate nel loro mondo, ma amano mescolarsi agli umani, generando amori e conflitti ed è da questo loro plurisecolare stile di vita che nascono ad esempio i semidei, figli per metà divini e per metà umani come Percy Jackson (Logan Lerman). Suo padre, infatti, è Poseidone (Kevin McKidd), dio del mare, una delle divinità più potenti dell’Olimpo assieme ai suoi fratelli Zeus (Sean Bean) e Ade (Steve Coogan).

Il ragazzo scopre per caso la verità, quando Zeus non trova più la sua potentissima folgore e crede sia lui il responsabile. Dopo strani inseguimenti da parte di creature misteriose, infatti, il suo migliore amico Grover (Brandon T. Jackson) e sua madre (Catherine Keener) non possono più mentirgli, perché svelargli la sua vera natura è l’unico modo per permettergli di provare la sua innocenza a Zeus. Così Percy viene portato a “Camp Half Blood”, una sorta di scuola di Hogwarts per semidei, dove potrà essere addestrato a sfruttare i suoi poteri con gli altri eroi. Lì scoprirà che Grover è un coraggioso satiro, mentre il Prof. Brunner è un imponente centauro, infine conoscerà la guerriera Annabeth (Alexandra Daddario), figlia di Atena e Luke (Jake Abel), figlio di Ermes. Dopo poco, però, il ragazzo lascerà il campo con Grover e Annabeth per cominciare la sua impresa.
 
Probabilmente nessuno meglio di Chris Columbus (“Harry Potter e la pietra filosofale”, “Harry Potter e la camera dei segreti”, “Mamma ho perso l’aereo”) poteva portare sul grande schermo le pagine mitologiche di Riordan, anche se il risultato non lascia pienamente soddisfatti. La destrezza è stata rinnovare quello che era l’aspetto dei protagonisti dell’antica mitologia greca nell’immaginario collettivo, rendendoli contemporanei sia nel look che nei movimenti. Naturalmente buona parte del merito va anche alla sceneggiatura di Craig Titley e ai costumi di Renée April. “Questa storia è un’epopea radicata nella realtà - dice Columbus - pur rappresentando una sinistra battaglia soprannaturale tra il bene e il male”. Però mancano inspiegabilmente il fascino e l’intensità delle ambientazioni magiche che hanno caratterizzato i suoi film precedenti, colmati troppo spesso da roboanti effetti speciali.

Oltre alla mitologia e alla ricerca della folgore, si fa timidamente spazio una velata riflessione sul rapporto tra genitori e figli, dato che tutti i semidei soffrono il distacco con i genitori a causa di una legge creata da Zeus che impedisce agli dei di poter far visita ai propri figli sulla terra. Inoltre Percy cerca il padre che non ha mai visto e allo stesso tempo è molto legato alla madre, che vuole salvare a tutti costi dagli Inferi.
Nulla da dire sul  cast ineccepibile dove, oltre ai giovani attori, spiccano soprattutto Pierce Brosnan nel ruolo del saggio centauro Chirone, lo sferzante sarcasmo di Steve Coogan nei panni di Ade, la strepitosa Medusa di Uma Thurman e l’intensità espressiva di Kevin McKidd nel ruolo di Poseidone.

Voto: 6,5

Barbara Maura