Le Ultime 56 Ore

20/05/2010

di Claudio Fragasso
con: GianMarco Tognazzi, Luca Lionello, Barbora Bobulova, Primo Reggiani, Nicole Murgia, Libero De Rienzo

Il nuovo film di Claudio Fragasso, scritto dalla sua sceneggiatrice abituale Rossella Drudi, è un autentico pugno nello stomaco allo spettatore. È  un pugno nello stomaco perché è un’opera che non vuol divertire, intrattenere chi lo guarda; è un’opera di forte impegno civile che affronta di petto un argomento estremamente ostico e scomodo qual è l’uso di armi con l’uranio impoverito utilizzate durante la guerra in Kosovo… Armi che  hanno inciso gravemente sulla salute non solo dei militari, ma anche di civili causando  malattie terribili ed  incurabili…
Il merito di Fragasso è stato quello di aver realizzato contemporaneamente un fortissimo film di denuncia, come un tempo avrebbero fatto Maestri quali Francesco Rosi, Damiano Damiani, Carlo Lizzani e Florenzano Vancini, e un ottimo action-movie tutto italiano adrenalinico dai ritmi serrati che non ha nulla da  invidiare al cinema americano. Negli anni ’70 il nostro cinema era maestro dell’action-movie grazie al talento geniale ed anarcoide dei vari Umberto Lenzi, Stelvio Massi e Stefano Vanzina in arte Steno, ebbene sì proprio lui il regista di molti film di Totò ma non solo, che ha realizzato all’inizio degli anni ’70 “La polizia ringrazia” con  un intenso ed indimenticabile Enrico Maria Salerno, dando così il via ad un genere importantissimo per la nostra cinematografia, il cosiddetto Poliziottesco all’italiana che tuttora in tutto il mondo ha degli estimatori del calibro di Quentin Tarantino, Johnny To e Michael Mann.
Io ritengo che non bisogna assolutamente accantonare il cosiddetto cinema di genere perché attraverso il genere si può raccontare anche l’inquietudine e lo strisciante malessere che si respira attualmente. Quindi il lavoro di Claudio Fragasso è importante e va sostenuto con forza e determinazione. Ovviamente essendo “Le ultime 56 ore” un  thriller non racconto minimamente la trama del film perché è tutto da vedere e scoprire; protagonisti GianMarco Tognazzi in forma smagliante, grintoso e granitico, e Luca Lionello che ci ricorda tanto l’Al Pacino di Heat di Michael Mann. Lionello in questo film è un’autentica rivelazione o meglio una bella conferma così come GianMarco Tognazzi conferma d’essere un grande attore tragico; questa interpretazione potrebbe dare una svolta alla carriera di  GianMarco come accadde all’epoca  ad Ugo Tognazzi con  Il Federale di Luciano Salce. Efficaci nei loro ruoli Barbora Bobulova, Primo Reggiani, Nicole Murgia, Libero De Rienzo, Luigi Maria Burruano, Simona Borioni, Francesco Venditti, Diego Guerra e Maurizio Merli.
Presentato in apertura al Miff Awards 2010.

Voto: 7

Ettore Calvello