L'amore buio

20/09/2010

di Antonio Capuano
con: Irene De Angelis, Gabriele Agrio, Luisa Ranieri, Valeria Golino, Fabrizio Gifuni, Corso Salani

Presentato nella sezione parallela delle Giornate degli Autori, che si è distinta per l’ottima scelta dei film  selezionati,  L’amore buio di Antonio Capuano è stato uno dei titoli di maggior interesse a Venezia 67.
Antonio Capuano ci ha abituato ad un cinema ostico e scomodo, ma al contempo molto poetico. Questa volta il regista napoletano ci racconta di un amore obliquo e tragicamente impossibile, ma soprattutto, come in tutti i suoi film, Napoli con i suoi gravi problemi è la protagonista dolente ed al contempo bellissima.
L’amore buio parla di uno stupro e delle sue ripercussioni sull’esistenze della vittima e del carnefice. Il film racconta due vicende parallele, le esistenze di due anime infrante  a causa di un atto violento e crudele.
Irene, una ragazza di buona famiglia della Napoli medio-borghese dopo una serata passata con il fidanzato nel rincasare, quasi sull’uscio di casa, trova un branco di ragazzi che abusano di lei ferendola fisicamente e interiormente; dopo quest’atto di brutale violenza la ragazza non sarà mai più come prima…così come non sarà più lo stesso Ciro, uno dei suoi violentatori. Ciro finisce nel carcere minorile di Nisida dove ha tutto il tempo per riflettere sulla sua vita, sui suoi errori e scoprirà il sentimento d’amore anche se obliquo verso la ragazza che ha violato a conclusione di una serata balorda …Un giorno Ciro decide di scrivere ad Irene, s’incontreranno mai?
Capuano chiude questo splendido ed importante film con una sequenza da mozzare il fiato con gli sguardi dei due eccezionali protagonisti che si cercano invano poiché sono in due luoghi diversi, geograficamente lontani, ma forse miracolosamente le loro anime si sono incontrate…
L’amore buio parla di catarsi esistenziali, di pentimento e di perdono ma anche di amori incomprensibili, parla anche dell’incomunicabilità…I vari personaggi non riescono a capirsi, vedi i genitori ed il fidanzato premuroso ma tutto sommato noioso e spiritualmente lontano da Irene che non riescono a comprendere fino in fondo i tormenti strazianti della ragazza.
Tutti ottimi gli interpreti a cominciare dai due protagonisti, Irene de Angelis e Gabriele Agrio, al debutto cinematografico, che bucano lo schermo ed entrano nell’animo dello spettatore. Al loro fianco ci sono attori affermati e di talento come Valeria Golino, Luisa Ranieri Anna Ammirati, Fabrizio Gifuni  e Corso Salani; vorrei ricordare che questo è stato l’ultimo film interpretato dall’attore-regista, prezioso documentarista Corso Salani purtroppo scomparso prematuramente nello scorso giugno, un amico che mancherà molto al cinema d’impegno e di qualità.

Voto: 8

Ettore Calvello