Letteratura

L'Inventore di se stesso

Si può “inventare se stessi”. Sì: sempre ogni giorno della nostra vita. Purché se ne abbia tempo e voglia. L'avvincente racconto di una famiglia “pesante”, carica di ricordi e di storia. Molti i primi e tutta da scoprire la seconda. Anche reiventandola di sana pianta, come il mito di Gregorio, ambasciatore a Venezia di Pietro il Grande

Scritto da Maurizio Bonanni

Pubblicato il 17/11/2017

Scelsi, oltre l'Occidente

Cosa si potrebbe dire di un uomo che seppe prevedere il giorno della propria morte? Beh, la fantasia corre e la curiosità pure. Ciò malgrado, Giacinto Scelsi ha riscosso il meritato apprezzamento in gran parte solo dopo la sua scomparsa

Scritto da Riccardo Rosati

Pubblicato il 16/11/2017

Ogni cosa al suo posto: Dimitri Cocciuti firma il suo primo libro

Nell’opera prima di Dimitri Ciccuti si racconta cosa succede se il passato torna d’improvviso nel presente. Intervista all’autore che racconta la nascita del progetto

Scritto da Fabio Romeo

Pubblicato il 11/09/2017

Lo Sfascio del Belpaese

Le riflessioni che Vittorio Emiliani, cronista dei Beni Culturali, espone nel suo libro sono costruite su fatti, cifre e notizie che diventano di per sé polemica: si racconta di assalti ai paesaggi italiani riempiti di cemento e asfalto

Scritto da Riccardo Rosati

Pubblicato il 01/05/2017

Lo schermo immaginario

Un libro apparentemente antologico, ma che nel suo insieme può essere letto come un unico saggio sul cinema dell'immaginazione nelle sue più varie sfaccettature. Raccontandoci di pionieri del cinema fantastico o confrontando tra loro le saghe fantascientifiche stellari, il Rosati ci porta con sé in un mondo incantato

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 11/12/2016

Orson Welles, autore kafkiano

“Orson Welles fra Quarto Potere e Il Processo” di Giorgio Penzo analizza le pellicole del maestro da un punto di vista insolito: gli elementi kafkiani dell'opera

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 06/10/2016

Il racconto del mese: Tutto quel che resta

“Si diceva che alcuni fossero immuni all’ A6 e anche all’ AA7, ma erano pochissimi casi, uno su milioni. E forse io ci credevo proprio, a questa cosa. (...) Il fatto è che proprio non mi andava di morire, nemmeno se fossi stato l’ultimo uomo sulla terra. Alberto mi lesse nel pensiero. Disse: “E se fossimo gli ultimi rimasti?””

Scritto da Carlo Baroni

Pubblicato il 01/07/2014

Il racconto del mese: Sirena Assassina

“E la murena gli disse: metti il braccio nell’acqua, immergi il braccio nell’acqua. Fa un favore al mondo e liberalo della tua inutile, dannosa presenza. Metti quel braccio dentro l’acqua e lascia che mi avvicini… Credimi. La tua dipartita non causerà eccessivo dolore, questa è la sola cosa che mi sento di affermare con certezza.”

Scritto da Carlo Baroni

Pubblicato il 21/05/2013

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