A proposito di tutte queste signore

29/10/2017

Donne bellissime e seducenti, a loro volta sedotte dal fotografo e dal suo momdo, in uno scambio profondo di sguardi. Sono le signore di Giovanni Gastel, il fotografo gentiluomo di innumerevoli riviste e campagne di moda.
Aperta fino al 25 novembre allo Spazioborgogno (Ripa di Porta Ticinese 113, Milano), la mostra, curata da Valerio Tazzetti e Nicola Davide Angerame, si intitola infatti My Ladies e presenta una settantina di scatti scelti tra la montagna di materiale di 40 anni di carriera in cui l'artista, a parte gli Still Life, ha fotografato quasi esclusivamente donne. La selezione è stata fatta scegliendo alcuni scatti che rappresentano ciascuno i periodi più significativi della storia fotografica di Gastel, per tecnica, committenza o ispirazione, raggruppandole in “capitoli” che non seguno un percorso cronologico ma di suggestioni. Ecco allora gli “angeli caduti” accanto alle “maschere e spettri”, Dior e Vogue, il cinema rivistato e i ritratti, con quegli sguardi intensi e sedotti/seducenti, quei sorrisi eleganti ed erotici (“Chissà cosa devo averle detto mentre scattavo!” ride l'autore).
Ma quelle splendide modelle ed attrici “scompaiono” nel  mondo di Gastel, un mondo un po' classico e un po' barocco, ricco di riferimenti pittorici e di famiglia (come quel bellissimo profilo accostato a due busti scolpiti da Sarah Bernhardt, ereditati dallo zio Luchino Visconti).
Un mondo che trabocca d'amore per le donne. “Nella mia vita le donne sono sempre state centrali. Sono cresciuto circondato da donne, dalla famiglia ai rapporti professionali. Le donne mi hanno salvato”. Il tutto con quella che è la parola-chiave dell' uomo e del suo lavoro d'artista: eleganza

Elena Aguzzi