Ritratti

Charlie Chaplin, un vagabondo amatissimo

Quarant’anni fa Charlie Chaplin moriva la Vigilia di Natale, come in una trama degna di Dickens o dei suoi film. L’omino con le scarpe troppo lunghe, la giacca troppo stretta, il bastone di bambù e la bombetta che ha mescolato le risate alla solidarietà per gli umili e gli indifesi

Scritto da Katia Ceccarelli

Pubblicato il 24/12/2017

Scompare uno dei maestri dell'horror

È scomparso il regista Tobe Hooper. Non aprite quella porta, uno dei grandi titoli del new horror, contribuì in maniera determinante a ridefinire le coordinate del genere e Leatherface entrò tra le icone del cinema dell’orrore. Lo stile di Hooper è brutale e sanguinoso, di grande impatto emotivo

Scritto da Roberto Frini

Pubblicato il 29/08/2017

Jeanne Moreau - occhi grandi, voce suadente

Una declinazione della femme fatale in chiave europea. Una donna per cui uccidere o morire proprio perché di un fascino del tutto indipendente dalla bellezza. La sua voce è associata a passioni violente e agli amori che si trasformano in crimine

Scritto da Katia Ceccarelli

Pubblicato il 06/08/2017

Paolo Villaggio: i mille volti del ragioniere piu’ amato

La maschera fantozziana ha accompagnato Paolo Villaggio, incarnando il grigiore meschino della quotidianità impiegatizia e facendone un tratto distintivo del costume e dell’humour italiano

Scritto da Carlo Lock

Pubblicato il 08/07/2017

Ricordo di Paolo Villaggio

L'intelligenza dell'attore genovese appena scomparso è stata anche quella di sapersi affidare a registi e sceneggiatori capaci di cogliere ogni sfumatura dei suoi personaggi e di valorizzarne lo straordinario talento

Scritto da Roberto Frini

Pubblicato il 05/07/2017

Io lo conoscevo bene

Era un uomo lieve Ettore Scola, mancherà molto il suo modo di non prendere troppo sul serio il cinema come la vita. Il suo Cinema è una lunghissima storia dell'Italia dagli anni '50 ai giorni nostri fatta di chiaroscuri. Un ricordo nelle parole di chi lo ha conosciuto

Scritto da Ettore Calvello

Pubblicato il 24/01/2016

David Bowie, uno, nessuno, centomila

Celebriamo il trasformismo di uno dei più amati artisti del 900, David Bowie. Musicista, performer, pittore, attore ha saputo prendere spunto dai vari suoni e movimenti attorno a lui e risolverli in un pastiche geniale, di cui egli stesso era la maschera ed icona, in un continuo mutamento di immagine

Scritto da Elena Aguzzi

Pubblicato il 16/01/2016

La precisione dello sguardo: il cinema di Walter Hill (prima parte)

"Faccio film su uomini duri in situazioni pericolose". Così ha sempre spiegato sinteticamente il proprio mondo cinematografico Walter Hill. Roberto Frini lo esamina in un saggio che lo vede in una "terra di mezzo" fra la lezione dei ribelli e il ricordo dei vecchi maestri

Scritto da Roberto Frini

Pubblicato il 23/07/2013

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