Buona la prima
E’ David Fincher a realizzare la versione USA di “Uomini che odiano le donne” e ne fa un thriller raggelato ed elegante in cui si mescolano violenze passate e presenti, torbidi segreti di famiglia ed efferati omicidi
Se già il primo Conan era indegno di un regista come John Milius questo inutile remake è tutto un picchiar duro dall’inizio alla fine e fa leva unicamente sulla possanza fisica di Jason Momoa
All'annuncio di ogni nuovo remake americano di un film asiatico si comincia tremare. Questo The Uninvited vorrebbe essere l'adattamento del bellissimo A Tale of Two Sisters di Kim Ji-woon, ma finisce tristemente per svilire un film che risultava talmente ben congegnato da mettere i brividi. Mentre nell'originale strisciava sottile l'inquietudine qui abbiamo la totale assenza di ogni emozione.
Il remake migliore del film originale? O inutile rifacimento? Rivediamoli insieme.
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Tre ciack, tre ottimi film per una medesima storia,
quella di Akira Kurosawa e Ryuzo Kikushima, dalla quale il primo trasse un film
indimenticabile: – La sfida del Samurai - con Toshiro Mifune, del 1956. Un
samurai senza padrone (un ronin) giunge nel posto giusto e al momento giusto,
ovvero in un villaggio tiranneggiato da due grandi famiglie che si
fronteggiano...
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